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Crisi Romania: Socialdemocratici lasciano Aula dopo accuse Iohannis

IMentre continuano le proteste di piazza in Romania. il presidente romeno Klaus Iohannis è intervenuto in Parlamento ed ha accusato apertamente il governo del premier socialdemocratico Sorin Grindeanu di aver provocato la profonda crisi in cui e’ sprofondato il Paese con le imponenti manifestazioni di protesta
contro il decreto ‘salva-corrotti”, poi ritirato, ma si e’ detto al tempo stesso contrario a un cambio di esecutivo e a eventuali elezioni anticipate.

Iohannis in aula, rivolgendosi alla maggioranza ha detto: “Siete stati votati, e dovere governare in maniera trasparente e leale, senza prendere decisioni cosi’ importanti in segreto di notte”, alludendo a quello che la
popolazione ha considerato un ‘colpo di mano’ del governo di centrosinistra che una settimana fa ha varato in una seduta notturna il controverso decreto sulla depenalizzazione dell’abuso di ufficio e di altri reati di corruzione.

A quel punto i deputati del Partito socialdemocratico (Psd) e dell’alleato di governo Alde, messi sul banco degli imputati dal presidente, hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. “Vergognati”, gli hanno gridato in tanti dai banchi della maggioranza, con il leader socialdemocratico Dragnea e il presidente del Senato
Calin Tariceanu che si sono rifiutati di salutare il presidente al suo arrivo in parlamento.