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La disoccupazione di lunga durata in Europa


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La disoccupazione di lunga durata in Europa

Maithreyi Seetharaman per Euronews:

“Un saluto da Maithreyi Seetharaman.Questa settimana parliamo delle conseguenze della disoccupazione di lunga durata in Europa per i nostri figli e le nostre famiglie. Siamo in Svezia per capire le politiche che il paese utilizza per mantenere al minimo il livello di disoccupazione, nonostante il flusso di persone in arrivo da tutto il mondo. Immaginiamo uno scenario ipotetico ovvero tutte le persone per le strade di Stoccolma, rappresentano i disoccupati d’ Europa. La metà di questi non ha avuto un lavoro per un anno e due terzi è rimasto senza lavoro per più di due anni. Questo significa che ci sono 10 milioni e mezzo di persone disoccupate da molto tempo. E’ chiaro che c‘è bisogno di un piano d’intervento a livello europeo.

Maithreyi Seetharaman:
“L’aspetto comune nella maggior parte dei paesi europei è che solo il 20% dei servizi per l’impiego si dedica al problema della disoccupazione di lunga durata, nonostante i numeri siano elevati. La spesa riguarda i piani per il lavoro statale e non viene fatto abbastanza per incentivare o coinvolgere i datori di lavoro. Quindi come si fa a reintrodurre le persone all’interno del mercato del lavoro sulla base di queste condizioni?, ce ne parla Giovanni Magi per Euronews.

Giovanni Magi:
“La Slovacchia è uno dei pochi paesi in Europa con un forte tasso di crescita economica : oltre il 3 % . Il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore alla media dell’eurozona, ma con un aspetto particolare:
Il 9.4 % della forza lavoro è senza un impiego, ma di questo totale oltre il 60% non è attivo da oltre un anno: ovvero disoccupazione di lunga durata. Molti di loro non sono stati in grado di adattarsi ai cambiamenti dell’economia globale.

Radovan Cechovic, disoccupato da molto tempo :“ho lavorato come professionista nel settore delle telecomuncazioni. Nel momento in cui lo staff è diminuito e la tecnologia è aumentata, non c‘è stato più bisogno degli impiegati. Così sono stato licenziato”.

Eleonora Orbanova, disoccupata da molto tempo:
“Sfortunatamentela mia professione è in gran parte svolta da uomini e quindi nella maggior parte dei casi il datore di lavoro sceglie un uomo più giovane”.

Il governo slovacco ha adottato diverse misure per risolvere il problema: abbassamento delle tasse per le persone con il reddito più basso, garanzia di un sistema di benefici sul lavoro ai disoccupati che da tempo sono senza un impiego, riorganizzazione dell’Ufficio Centrale del Lavoro e creazione dei comitati specializzati di cui fanno parte 1.000 specialisti delle risorse umane provenienti da tutto il paese con l’obiettivo di individuare le qualità necessarie per coprire i posti di lavoro.

Branislav Ondruš, Ministro del lavoro della Slovacchia:
“Non è possibile risolvere il problema senza la cooperazione dei datori di lavoro, perchè a loro spetta il compito di assumere, quindi dobbiamo ascoltarli per capire quale sia il profilo dell’impiegato ideale e quali sono le qualità che devono avere.”

Giovanni Magi:
“La questione della disoccupazione prolungata è un problema europeo. In molti paesi, più della metà dei disoccupati sono inattivi da oltre un anno. E’ uno dei fattori che hanno determinato l’aumento della povertà in Europa dall’inizio della crisi economica .Tra i molti disoccupati che non hanno un lavoro da diverso tempo e che hanno trovato un lavoro in Slovacchia c‘è un giovane ingegnere spagnolo. In Spagna circa la metà sono disoccupati da molto tempo e la competizione tra di loro è spietata”.

Iván Escalante López, Ingegnere precedentemnte disoccupato:
“Per un posto di lavoro ci sono molti candidati. E’ importante distinguersi, è importante vendersi al meglio, devi conquistare la persona che hai di fronte e che legge il tuo curriculum e far si che possa dire: si, questo è il ragazzo che cerchiamo. Ogni giorno ti svegli e dici: oggi potrebbe essere il grande giorno.Dopo aver cercato per molto tempo, la Slovacchia ha trovato me ed io ho trovato la Slovacchia ed eccomi qui”

Maithreyi Seetharaman:
“le misure adottate in Svezia nel mercato del lavoro, da sempre sono state prese ad esempio a livello internazionale sa bene Ylva Johansson, il Ministro del lavoro della Svezia.

Maithreyi Seetharaman:
“Quali sono le politiche che hanno funzionato maggiormente nel passato e che cosa è cambiato?”

Ylva Johansson, Ministro del lavoro della Svezia:
“Parlando da Ministro svedese, un tempo eravamo abituati a dire che da noi esiste un sistema, ma quando si tratta di gestire i nuovi arrivati nel mondo del lavoro, ci rendiamo conto che in realtà c‘è un problema. Quindi dobbiamo sviluppare nuove strategie nello stesso momento in cui gestiamo grandi quantità di persone in arrivo nel paese dallo scorso anno e che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro. Quindi le politiche che riguardano l’istruzione sono una parte fondamentale, insieme alla pratica e all’apprendistato al fine di includere tutto questo nel mercato del lavoro. La seconda cosa riguarda l’importanza di coinvolgere i partners sociali tra cui i sindacati.Abbiamo una lunga tradizione nel settore.

Maithreyi Seetharaman:
“ Lei crede che il mercato immobiliare e il mercato del lavoro abbiano bisogno di cambiare ?”

Ylva Johansson:
“Si, il mercato del lavoro non è ben regolato. E’ gestito in gran parte dai partners sociali attraverso i contratti collettivi, che lo rendono flessibile. Ma il mercato del lavoro ha bisogno di grandi riforme e il governo sta lavorando a questo”

Maithreyi Seetharaman:
“Quali sono le nuove idee da poter proporre, considerando che con tutti i nuovi migranti potrebbe esserci una crisi nell’offerta?”

Ylva Johansson:
“Fornendo le risorse finanziarie necessarie alle persone con un basso livello di istruzione in modo che possano essere in grado di pagarsi la scuola senza necessità di ricevere prestiti. In questo modo riceveranno i finanziamenti direttamente dallo Stato per accedere all’istruzione obbligatoria di primo e secondo livello. La seconda iniziativa riguarda la possibilità di aiutare le persone ad ottenere la patente di guida. Questo fa la differenza tra la possibilità di avere un lavoro o no. Quindi cercheremo di trovare un sistema per aiutare le persone a pagarsi la patente di guida.

Maithreyi Seetharaman:
“Quali sono i suggerimenti che daresti ai tuoi colleghi, i ministri del lavoro di tutta Europa? “

Ylva Johansson:
“Viviamo in un mondo dove molte persone attraversano situazioni difficili. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Questa credo sia la cosa più importante. Ci sarà bisogno delle rifiorme del mercato del lavoro. Nel caso svedese abbiamo il più alto tasso di occupazione dell’Unione Europea,questo significa che qualcosa funziona .Quindi dobbiamo essere consapevoli che non stiamo distruggendo le cose che funzionano. Abbiamo bisogno di riforme per concentrarci su coloro che hanno dei bisogni specifici cercando di fare attenzione alle riforme che potrebbero sconvolgere il mercato del lavoro.

Maithreyi Seetharaman:
“Grazie per l’attenzione, alla prossima puntata”