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Turchia: l'Isil rivendica l'attentato di Capodanno a Istanbul


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Turchia: l'Isil rivendica l'attentato di Capodanno a Istanbul

L’Isil è responsabile dell’attacco contro il locale notturno Reina di Istanbul dove la notte di Capodanno un uomo armato di kalashnikov ha ucciso 39 persone. Tramite la propria agenzia di stampa Amaq, il sedicente “stato islamico” rivendica l’azione di un soldato del califfato.

Poche ore prima l’ipotesi era stata evocata dalle autorità turche secondo un quotidiano del Paese che fa parte della coalizione internazionale impegnata in Siria contro l’Isil.

L’uomo – tuttora in fuga – sarebbe originario dell’Asia Centrale, secondo Hurriyet, e potrebbe avere legami con la cellula che a giugno attaccò l’aeroporto di Istanbul.

Il giornale aggiunge che intelligence e polizia avevano ricevuto informazioni sul rischio di attentati dell’Isil la notte di Capodanno in varie città turche.

Un’ora dopo la mezzanotte del 31, l’aggressore ha sparato oltre 120 colpi
nel locale notturno dove si trovavano più di 700 persone.

Fra le vittime cittadini di Arabia Saudita, Marocco, Libia, Libano, Iraq, Giordania, Tunisia, India, Kuwait, Canada, Israele, un belga-turco e una franco-tunisina.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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