Inquinamento atmosferico: misure più incisive per affrontare i danni

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Di Debora Gandini
Inquinamento atmosferico: misure più incisive per affrontare i danni

<p>L’inquinamento atmosferico sta diventando un vero e proprio killer a livello globale. Francia, Italia, Regno Unito, Spagna o Bosnia-Erzegovina. Che siano paesi più o meno grandi, tutti si trovano ad affrontare la stessa minaccia. Secondo <a href="http://www.eea.europa.eu/it">l’Agenzia Europea dell’Ambiente</a>, quasi il 90% della popolazione, specie nelle aree urbane, è esposta a sostanze dannose. </p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Inquinamento?src=hash">#Inquinamento</a> andiamo male ! Le stime <a href="https://twitter.com/hashtag/AEA?src=hash">#AEA</a> Agenzia Europea per l'Ambiente <a href="https://t.co/2z8FRTqvad">https://t.co/2z8FRTqvad</a></p>— Bianca Clemente (@biancacle) <a href="https://twitter.com/biancacle/status/801420521434976256">November 23, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>Secondo gli ultimi dati <a href="http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2014/air-pollution/en/">dell’Organizzazione Mondiale della Sanità</a> (Oms) 1 persona su 4 muore a causa dello smog. Un totale di 12 milioni e mezzo di decessi all’anno. Per gli esperti le cause principali sono le microparticelle: “Questo picco dell’inquinamento è dovuto, da un lato, all’aumento delle emissioni causato dalle temperature più fredde. Di conseguenza si consuma più riscaldamento. Ulteriori fattori il traffico e le sostanze emesse dalle fabbriche. Fattori che creano un accumulo ulteriore di inquinamento”, ci spiega Lionel Giuseppin, Meteorologo presso At Airparif. </p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr">Italia,record di <a href="https://twitter.com/hashtag/mortipremature?src=hash">#mortipremature</a> per <a href="https://twitter.com/hashtag/inquinamento?src=hash">#inquinamento</a> nel report dell'Agenzia Europea per l'<a href="https://twitter.com/hashtag/Ambiente?src=hash">#Ambiente</a> <a href="https://t.co/DZ4IsAJqh5">https://t.co/DZ4IsAJqh5</a> via <a href="https://twitter.com/repubblicait"><code>repubblicait</a></p>&mdash; Greenews.info (</code>Greenews_Italia) <a href="https://twitter.com/Greenews_Italia/status/671735633426169857">December 1, 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p><strong>Direttive UE contro inquinamento</strong></p> <p>Per far fronte a questa emergenza è scesa in campo anche <a href="http://ec.europa.eu/environment/air/pollutants/ceilings.htm">l’Unione Europea</a>. La <a href="http://ec.europa.eu/environment/air/pollutants/ceilings.htm">Commissione</a> si è impegnata ad assicurare un miglioramento della qualità dell’aria, facilitando la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche ai diversi livelli. Senza dimenticare la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:152:0001:0044:EN:PDF">direttiva sui limiti nazionali di emissione</a>. Molte città europee, tra cui quelle francesi, hanno ridotto la velocità massima in città per le auto a 50-30 km/h, facendo campagne di sensibilizzazione per un uso maggiore delle biciclette e dei mezzi pubblici. E poi c‘è sempre l’ordinanza sulle targhe alterne. Le amministrazioni locali e regionali giocano un ruolo fondamentale per trovare ulteriori espedienti per migliorare la qualità dell’aria. </p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/UE?src=hash">#UE</a> approva norme per riduzione <a href="https://twitter.com/hashtag/inquinamento?src=hash">#inquinamento</a> atmosferico e fissa <a href="https://twitter.com/hashtag/limiti?src=hash">#limiti</a> più rigorosi per 5 principali inquinanti <a href="https://t.co/rUAdQ164l3">https://t.co/rUAdQ164l3</a>♻️ <a href="https://t.co/CNWxt3x2Wk">pic.twitter.com/CNWxt3×2Wk</a></p>— UE in Italia (@europainitalia) <a href="https://twitter.com/europainitalia/status/809072978474442756">December 14, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p><strong>Tasse e pedaggi vietati ai veicoli più inquinanti</strong></p> <p>La soluzione più efficace è quello di vietare i veicoli più inquinanti. Con tanto di multe per i trasgressori. In Germania, le sanzioni possono raggiungere i 40 euro e il decurtamento di un punto sulla patente. In Svezia la multa può arrivare invece fino a 113 euro, nella City fino a 1200 euro per i veicoli pesanti. Città come Stoccolma, Londra, Oslo, Dublino e Milano, hanno introdotto misure e tasse che hanno ridotto il traffico automobilistico dal 15% al ​​20%. E chissà se anche anche in Europa, come in Cina e Giappone, le mascherine anti-inquinamento diventeranno un’abitudine quotidiana. </p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr">Inquinamento atmosferico – Stima delle emissioni dell'Agenzia europea per l'ambiente <a href="https://t.co/DFqJPQRteW">https://t.co/DFqJPQRteW</a> <a href="https://t.co/Z7zeFQqowG">pic.twitter.com/Z7zeFQqowG</a></p>— infonaturaIT (@info_naturait) <a href="https://twitter.com/info_naturait/status/805877831251140608">December 5, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>