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Anche nelle celebrazioni ebraiche dell'Hanukkah, Berlino ripete il suo "no" al terrorismo


Germania

Anche nelle celebrazioni ebraiche dell'Hanukkah, Berlino ripete il suo "no" al terrorismo

La risposta delle comunità alla paura. L’israeliano figlio di una delle vittime uccise nella strage al mercatino di Natale di Berlino, ha acceso una delle candele della Menorah, il gigantesco candelabro posizionato di fronte alla porta di Brandeburgo in occasione della festa di Hanukkah, celebrazione ebraica che cade negli stessi giorni delle feste del Natale cristiano.

Il rabbino Yehuda Tochai, una delle figure di spicco della comunità berlinese ha detto: “Questo attacco non è stato contro Berlino, la Germania, gli ebrei i cristiani o i musulmani. È stato contro tutti assieme. Contro chi crede nella democrazia, nella pace e nella libertà. Per colpire chi è contro l’oscurità”.

Elyakim era il figlio di Dalia, la donna travolta dal camion guidato da Anis Amri lo scorso 19 dicembre che ha fatto dodici morti. Anche suo padre era rimasto ferito.

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