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Anis Amri, il presunto attentatore di Berlino, si sarebbe radicalizzato in carcere, in Italia

Suo fratello lo esorta a costituirsi

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Anis Amri, il presunto attentatore di Berlino, si sarebbe radicalizzato in carcere, in Italia

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Il principale sospettato per l’attentato di Berlino, era stato arrestato nell’ottobre del 2011 a Belpasso, in Sicilia, 7 mesi dopo il suo arrivo dalla Tunisia.

Anis Amri era stato condannato dalla giustizia italiana a quattro anni di carcere per violenza e incendio doloso.

Dalla Tunisia, Walid Amri , uno dei suoi fratelli, ha spiegato che la prigione lo aveva trasformato:

Non era un tipo religioso. Ma nel corso del soggiorno in Italia ha avuto dei problemi. Alloggiava in un centro di accoglienza dove c‘è stato un incendio nel 2011. Dopo di ciò ha trascorso quattro anni in carcere in Italia. Durante questo periodo in cella è cambiato molto. Quando è uscito era un uomo diverso da quello che conoscevamo.

Anis Amri è il più giovane di cinque sorelle e quattro fratelli. Uno di loro gli ha chiesto pubblicamente di costituirsi.

Abdelkader Amri :

Se mio fratello mi ascolta, voglio chiedergli di consegnarsi alla giustizia. Se è lui il responsabile, sarà punito. Quello che ha fatto non fa onore alla nostra famiglia. Lo dico a nome mio, ma anche dei nostri familiari e del nostro paese. Mio fratello era partito per motivi economici, per aiutare la sua famiglia. Non per queste cose. Tutti lo conoscono qui e sanno che non avrebbe mai fatto un’azione del genere.