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Allarme del WWF: spariti quasi i due terzi degli animali del pianeta


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Allarme del WWF: spariti quasi i due terzi degli animali del pianeta

Entro il 2020 il pianeta avrà perso i due terzi della popolazione animale in 50 anni. È l’allarme del WWF, diffuso nel rapporto “Living Planet Report 2016: rischio e resilienza in una nuova era”.

L’organizzazione ecologista, che ha analizzato i dati della Società zoologica di Londra, afferma che “le popolazioni globali di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili si sono ridotte del 58% tra il 1970 e il 2012” e ciò rende probabile “un crollo imminente”.

“Conosciamo le cause di questo declino ambientale – sottolinea Trevor Hutchings, Direttore dell’Advocacy del WWF -. Sono l’inquinamento, il consumo eccessivo, la distruzione degli habitat, lo spreco d’acqua, la pesca intensiva. E tutto ciò è aggravato dagli effetti dei cambiamenti climatici.”

Louise McRae, project manager del rapporto, aggiunge: “È importante sapere che queste non sono specie estinte o popolazioni perse, questo declino può ancora essere ribaltato. Se cambiamo rotta, se applichiamo le misure giuste, possiamo davvero fare la differenza e cominciare a invertire la tendenza.”

Il rapporto spiega che l’umanità ha superato le soglie di sicurezza in quattro dei nove ambiti del pianeta (clima, integrità della biosfera, flussi biogeochimici di azoto e fosforo e cambiamenti nell’uso del suolo).

Il WWF ha intanto espresso soddisfazione per la ratifica definitiva, da parte del Senato italiano, dell’Accordo di
Parigi sulla lotta al riscaldamento globale. La Camera lo aveva già approvato il 19 ottobre.

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