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Crisi siriana: dure accuse di Londra per i bombardamenti russi indiscriminati nel Paese

Decine di persone hanno perso la vita in Siria nelle ultime ore in violenze in corso sui vari fronti del conflitto: cinque bambini, ad esempio, sono morti in un bombardamento di artiglieria su una scu

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Crisi siriana: dure accuse di Londra per i bombardamenti russi indiscriminati nel Paese

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Decine di persone hanno perso la vita in Siria nelle ultime ore in violenze in corso sui vari fronti del conflitto: cinque bambini, ad esempio, sono morti in un bombardamento di artiglieria su una scuola nel sud del Paese.

Di che far almeno vibrare la comunità internazionale. Boris Johnson, nel suo primo dibattito da ministro degli esteri alla camera dei comuni, ha puntato il dito verso Mosca e verso le responsabilità che a suo dire la Russia avrebbe nell’inasprimento del conflitto.

Così Johnson: “Se la Russia continua su questo crinale, credo che questo grande Paese, possa diventare un paria nella comunità internazionale. Se la strategia del presidente Putin è quella di ristabilire in questo modo la grandezza passata della Russia, credo che rischi piuttosto l’effetto contrario per la condanna internazionale per quanto sta accadendo in Siria”.

Johnson ha ribadito le sue accuse rivolte a Mosca di aver bombardato un convoglio di aiuti umanitari, ma non ha invocato nessuna nuova azione da adottare, come ad esempio la creazione di una no-fly zone per arrestare i raid.

Qualche ora prima, a Pechino, aveva parlato il viceministro della difesa russa Anatoly Antonov che partecipa a un meeting sulla sicurezza. Ancora una volta Mosca non ha fatto alcuna ammenda per le azioni compiute, ma il Cremlino ha ripetuto che “la soluzione dei problemi dev’essere trovata a un tavolo negoziale e non può essere decisa con le armi. Bisogna mettere da parte le ambizioni politiche”.

Mosca ha poi ricordato di aver liberato molti villaggi, mentre Londra non può dire altrettanto. Sono però continuate le operazioni soprattutto su Aleppo est dove sono stipati quasi 300.000 civili. Mosca aveva avvisato la popolazione di abbandonare la zona, ma molti non hanno dove andare e neppure i mezzi per sfuggire.

Alcuni osservatori intanto, accusano Mosca di colpire deliberatamente scuole e ospedali per fiaccare le ultime resistenze dei ribelli arroccati in città.