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USA: stato d'emergenza a Charlotte, grave un manifestante

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USA: stato d'emergenza a Charlotte, grave un manifestante

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Paura a Charlotte, in North Carolina, dove è stato dichiarato lo stato d’emergenza e si è vissuta una seconda notte di violenze.

Le proteste per l’uccisione di un nero da parte di un agente sono nuovamente sfociate in scontri e un manifestante è ricoverato in condizioni gravissime per un colpo di arma da fuoco. Secondo l’amministrazione municipale, a sparare non è stata la polizia.

E ora, per riportare l’ordine a Charlotte è stato chiamato l’esercito.

I disordini sono scoppiati dopo la morte, martedì, di Keith Lamont Scott, il terzo afroamericano ucciso dalle forze dell’ordine in meno di una settimana negli Stati Uniti.

Gli agenti, intervenuti dopo la denuncia di un furto in un appartamento, hanno trovato Lamont in un’auto nel vicino parcheggio. Sostengono che fosse armato e dicono di avergli intimato più volte di lasciare la pistola.

I suoi familiari affermano invece che in mano aveva un libro. I manifestanti chiedono che le autorità rendano note le immagini delle telecamere che gli agenti portano con sé, cosa che la polizia rifiuta.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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