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Croazia: ri-vince l'HDZ, ma difficile formare il governo

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Croazia: ri-vince l'HDZ, ma difficile formare il governo

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È maggioranza, ma solo relativa per l’HDZ in Croazia: i risultati definitivi dopo le elezioni anticipate danno la maggioranza ai conservatori, che però ora dovranno cercare appoggi per una coalizione, ed è probabile che li cerchino a destra, con lo stesso MOST di cui il partito era alleato nell’esecutivo appena caduto. La mozione di sfiducia per metter fine a quella coalizione era stata presentata proprio dall’HDZ.

Il candidato premier ora è Andrey Plenkovic, resta da vedere se riuscirà a convincere l’ex alleato a riprovare insieme:

“Ci sono quattro principi fondamentali su cui si basa il nostro programma, e su questi baseremo il negoziato con i partiti che siano pronti a cooperare con noi, e sono certo che dopo questa vittoria avremo noi l’onore di formare un governo stabile per i prossimi quattro anni”.

Il leader del partito MOST, cioè “Ponte”, è lo stesso Bozo Petrov che era vice-premier nel governo precedente.

I suoi tredici deputati comunque non basterebbero a garantire la maggioranza assoluta dei 151 seggi nel parlamento monocamerale. Ne servono 76, e i due partiti insieme arrivano a 74. Si potrebbero aggiungere tre seggi della minoranza serba, che però non ha buoni rapporti con il MOST. Oppure altri piccoli partiti.

“Non sono sorpresa dal risultato, penso che l’HDZ abbia vinto perché c‘è una tendenza di destra in Serbia, ma anche in tutta Europa. Qui rappresentano la destra, e quindi hanno vinto”, argomenta una cittadina di Zagabria.

In effetti è andata male ai socialdemocratici, che pure avevano chiesto il voto anticipato: hanno ottenuto solo 54 deputati, e Zoran Milanovic ha annunciato il suo ritiro dalla guida del partito, dopo dieci anni sei dei quali al governo.

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