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Crimea: esercitazioni militari russe a Sebastopoli, Kiev denuncia "cattive intenzioni"

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Crimea: esercitazioni militari russe a Sebastopoli, Kiev denuncia "cattive intenzioni"

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La marina russa è impegnata in esercitazioni militari nella baia di Sebastopoli in Crimea, dove Mosca sostiene di aver sventato attentati fomentati da Kiev. I militari simulano il respingimento di attacchi subacquei da parte di cosiddetti sabotatori.

L’Ucraina ha chiesto alla Russia di provare le accuse e ha denunciato “cattive intenzioni” tramite il proprio ambasciatore all’Onu, Volodymyr Yelchenko, secondo il quale ci sono oltre 40.000 soldati russi in Crimea e sul confine con l’Ucraina.

“La speranza è che la discussione al consiglio di sicurezza contribuisca a far capire alla Federazione Russa che non può continuare a comportarsi in questo modo”, ha affermato Yelchenko. “Non è una coincidenza. Il numero di soldati può riflettere intenzioni molto cattive e questa è l’ultima cosa che ci auguriamo”.

I servizi segreti russi avevano denunciato incursioni di sabotatori in Crimea e di aver arrestato un membro dell’intelligence militare ucraina.

A Dzhankoi, al confine di fatto con l’Ucraina, non è stata notata tensione: “Non mi sono accorto di nulla negli ultimi quattro giorni”, dice un residente. “In città è tutto calmo. Dicono che c‘è qualcosa alla frontiera, ma non abbiamo visto né udito nulla, non c’erano veicoli militari per strada. C’era soltanto la polizia stradale sull’autostrada per Mosca, nient’altro”.

La Russia ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza nella regione annessa nel 2014, mentre i soldati ucraini sono in massimo stato di allerta in vista di eventuali combattimenti.

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