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Austria e Ungheria, la strana alleanza contro i migranti

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Austria e Ungheria, la strana alleanza contro i migranti

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Austria e Ungheria trovano l’alleanza sulla questione dei migranti, dopo la crisi scoppiata nel settembre scorso.
Il modo migliore per affrontare la situazione è unire le forze per pattugliare il confine tra Serbia e Ungheria, che è anche la frontiera dell’Unione europea.

I capi di governo dei due Paesi si sono incontrati a Budapest.

“Possiamo lasciar entrare soltanto il numero di persone che possiamo esaminare perché, in accordo con la percezione degli ungheresi, ogni singolo migrante significa rischio terrorismo”, ha detto Viktor Orban.

L’Ungheria si è, però, detta disposta a riaccogliere i profughi entrati in Austria dal suo territorio. I migranti saranno trasferiti in Kosovo, Albania o Serbia.

Attualmente, dei 600 rifugiati che arrivano in Austria ogni settimana, 200 provengono dall’Ungheria. “Se siamo in grado di stabilizzare questi numeri o di ridurli, allora potremo dire che la nostra azione comune ha avuto successo”, ha detto il cancelliere austriaco Christian Kern.

Vienna ha rafforzato i controlli al confine, rallentando notevolmente il transito, anche il passaggio degli ungheresi che lavorano in Austria.

Al confine serbo, Budapest ha eretto un muro l’anno scorso, allo scopo di fermare gli arrivi illegali.

Il 2 ottobre in Ungheria si terrà un referendum sulle quote Ue di migranti.

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