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Nizza, preghiera musulmana per le vittime della strage

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Nizza, preghiera musulmana per le vittime della strage

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Delle 84 vittime della strage di Nizza, 30 erano di culto musulmano. Una preghiera in loro memoria è stata recitata in una moschea della città, davanti a tre bare: quella di un giovane franco-tunisno di 29 anni e quelli di una madre di 31 anni e del suo piccolo di 4.

Dolore e rabbia tra i familiari delle vittime.

“Ho ritrovato solo mia moglie, era per terra, non si muoveva più, non parlava più. Come se dormisse. Sono rimasto con lei fino alle 10 del mattino. Come un pazzo mi sono messo a cercare mio figlio, da un ospedale all’altro, ho telefonato ovunque: a Parigi, a Marisglia… di mio figlio nessuna traccia. Una donna ha detto di aver visto che lo prendevano i pompieri… e io a chiedermi mio figlio è vivo o no: Devo saperlo… Se è con Dio sono contento, so dove si trova…”

“Un bambino di quattro anni è morto. E’ venuto per la prima volta in una moschea ma dentro una bara. Basta. Fermiamo tutto. Siamo tutti in lutto, tutti stiamo soffrendo. Basta coi discorsi di odio, per favore, restiamo uniti”.

E mentre riapre il lungomare teatro della tragedia – con un flusso inarrestabile di persone in lacrime che depone fiori e omaggi alle vittime – il governo francese proroga di sei mesi lo stato d’allerta.

Infine, nella regione parigina è stato arrestato un ventiduenne, trovato in possesso di due detonatori, quattro candelotti di dinamite, passaporti falsi e la foto di una bandiera dell’Isil.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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