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Commando terrorista all'aeroporto di Istanbul. È strage

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Commando terrorista all'aeroporto di Istanbul. È strage

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Peggiora di ora in ora il conteggio delle vittime degli attentati kamikaze all’aeroporto di Istanbul.

Oltre 40 i morti e più di 200 i feriti.

L’attacco arriva a tre mesi dagli attentati di Bruxelles.

I terroristi hanno dimostrato una notevole capacità operativa: prima un’azione al parcheggio per attirare le forze di sicurezza lontano dai terminal. Poi un secondo kamikaze ai banchi del check-in, lasciati parzialmente scoperti. Infine un terzo terrorista approfitta della confusione, entra all’interno e riesce a farsi esplodere seppure colpito a morte. Le telecamere di sorveglianza mostrano come una guardia della sicurezza gli spari e cerchi di fermarlo. Il kamikaze riesce però a far detonare la sua cintura esplosiva.

I testimoni oculari raccontano quei lunghi momenti di terrore: “Ho camminato per quindici minuti” dice un uom, “ho raggiunto le scale e ho sentito una forte esplosione. Ho visto donne e bambini gridare e piangere. Ho visto gente con abiti stracciati. All’inizio non mi sono reso conto che fosse a causa dell’esplosione.

un altro aggiunge: “Prima ho sentito uno sparo, poi urla e tutti hanno preso a correre e dopo un minuto ho udito un’esplosione”.

Il governo turco non ha dubbi che si sia trattato di un attacco di Daesh, ma rimanda al mittente le critiche su eventuali errori compiuti dalle forze di sicurezza turche. Così il primo ministro Yildirim: “I nostri investigatori hanno indicato che si tratta di un attacco compiuto da Daesh. Non sono stati commessi errori dai nostri servizi”.

Questo attacco potrebbe avere conseguenze gravissime anche dal punto di vista economico, visto che cade nel pieno della stagione estiva e molti turisti potrebbero annullare le proprie vacanze. Senza dimenticare che Ankara ha appena ristabilito relazioni diplomatiche con Russia e Israele. Daesh avrebbe potuto così voler dimostrare, di poter colpire chiunque.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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