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Colombia: il cessate il fuoco è realtà, ora si guarda all'accordo di pace finale

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Colombia: il cessate il fuoco è realtà, ora si guarda all'accordo di pace finale

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La Colombia fa un passo storico. Nel corso di una cerimonia all’Avana il governo di Bogotà e la guerriglia delle Forze armate rivoluzionarie (Farc) hanno siglato l’accordo per il cessate il fuoco bilaterale e definitivo. A suggellare l’intesa c’erano in prima fila il comandante delle Farc Timoleón Jiménez, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki moon e il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos.

“Ora che abbiamo raggiunto un accordo di pace, come leader del paese e come colombiano mi impegno a difendere con la stessa determinazione il diritto di manifestare il vostro pensiero e continuare la vostra battaglia legalmente, anche se non riusciremo mai a pensarla nello stesso modo”, ha dichiatato Santos.

Entro 180 giorni dall’accordo di pace finale, la guerriglia dovrà abbandonare le armi, sarà l’Onu a recuperarle e distruggerle.

“Parteciperemo senza dubbio alla vita politica. Questa è la nostra ragione d’essere, ma in modo pacifico e legale con gli stessi diritti e e le stesse garanzie di ogni altro partito politico”, ha detto il leader delle Farc, Timoleon Jimenez, alias ‘Timochenko’.

Alla cerimonia hanno preso parte anche i presidenti di Cuba, Cile, Venezuela e altri Paesi latinoamericani. Il passo successivo al cessate il fuoco è l’accordo di pace, che il presidente Santos spera di firmare il prossimo 20 luglio e che dovrà essere approvato con un referendum. Solo quel giorno si potrà scrivere la parola fine a un conflitto durato mezzo secolo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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