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I funerali di Muhammad Ali

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I funerali di Muhammad Ali

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La sua città, la sua famiglia e il mondo hanno dato l’estremo saluto a Muhammad Ali.

Il pugile, una delle grandi icone del XX secolo, è morto il 3 giugno, a 74 anni, dopo anni trascorsi a combattere contro il suo ultimo avversario, il morbo di Parkinson.

La cerimonia funebre si è svolta a Luisville, nel Kentucky, città natale di Ali.

Fra i tanti oratori la vedova Lonnie Ali:

Volle fare della sua vita e della sua morte un’occasione di insegnamento per i giovani, per il suo paese, e per il mondo. Volle ricordare a chi soffriva che anche lui aveva visto il volto dell’ingiustizia, che era cresciuto nel clima della segregazione e che durante i suoi primi anni, non fu libero di essere ciò che voleva essere.

‘Scrivete, come lui, la storia della vostra vita’

Fra gli invitati oltre 300 personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica.

L’ex presidente Bill Clinton ha pronunciato l’orazione funebre:

Penso che decise qualcosa che spero anche ogni giovane presente qui deciderà di fare: fin da ragazzo decise di scrivere lui stesso la storia della sua vita. Dio ti benedica, amico mio, riposa in pace.

Lungo il percorso che ha portato il feretro verso il luogo scelto per la cerimonia funebre erano ammassate almeno 20mila persone.

Dopo il funerale vero e proprio in forma privata, la salma riposa ora al cimitero di Cave hill, che diventerà senz’altro luogo di pellegrinaggio.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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