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Euro 2016: ecco le favorite, le outsider e le debuttanti

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Euro 2016: ecco le favorite, le outsider e le debuttanti

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Benvenuti alla seconda preview di Euro 2016. Tre sono le favorite alla vittoria finale del torneo. Il nostro collega Smain Djaouti ci svela di chi si tratta.

Le favorite

“Secondo Goldman Sachs, la Francia è la squadra con più probabilità di vincere gli Europei. I galletti sono dati vincitori, al 23%, seguiti dalla Germania, al 20% e dalla Spagna, al 14%. I Bleus, battendo Camerun e Scozia, con tre reti per gara, hanno potuto conservare l’entusiasmo della stagione, con 9 vittorie a fronte di una sconfitta, subita contro l’Inghilterra il 17 novembre, poco dopo gli attacchi di Parigi. In quanto nazione ospitante, inoltre, la Francia è già riuscita a centrare l’obiettivo in passato, trionfando a Euro 1984 e ai Mondiali del 1998.

La nazionale tedesca, Campione del Mondo 2014, ha un muro in difesa, rafforzato da uno dei migliori portieri al mondo: Manuel Neuer. Nonostante le qualificazioni, le peggiori dell’era Loew, e un esordio critico nelle amichevoli, la Mannschaft ci ha abituati al meglio, al momento giusto. La Germania ha vinto già in tre occasioni gli Europei – nel 1972, 1980 e 1996 – e perché non rifarlo ora, a 20 anni dall’ultima volta?

Anche la Roja ha vinto tre titoli continentali e proverà a battere il record, con un quarto successo. La squadra più costosa della competizione – 647 milioni di euro, il valore dei 23 convocati – prova a riguadagnare la fiducia dei tifosi, soprattutto dopo la scandalosa debacle, nella fase a gironi del Mondiale 2014. Vicente Del Bosque vuole voltare pagina e, attraverso la transizione generazionale messa in atto, vuole che la Spagna diventi la prima squadra ad aver vinto il titolo per tre volte consecutive”.

Le outsider

E se non fossero Spagna, Germania o Francia ad imporsi allo Stade de France il 10 luglio, ma una delle cosiddette outsider? Sentiamo cos’ha da raccontarci Ioannis Karagiorgas, a proposito di quest’ultime.

“Una delle outsider candidate alla vittoria del trofeo è l’Inghilterra. La squadra di Hodgson è molto giovane, ma potrebbe di fatto raggiungere la finale. La nazionale dei tre leoni ha vinto tutte e dieci le gare di qualificazione, sbarazzandosi dell’etichetta di ‘perdente’. In campionato, Kane e Vardy hanno brillato ed entrambi saranno i pilastri su cui poggerà l’Inghilterra. Il punto debole della squadra è la difesa.

Una squadra che molti danno tra le favorite è il Belgio. Wilmots ha dei talenti pazzeschi a sua disposizione. Courtois, Hazard e Lukaku hanno già dato prova del loro valore, mentre il colchonero Carrasco si è messo in mostra nella finale di Champions. I diavoli rossi potrebbero andare molto lontano, se riuscissero a qualificarsi nel gruppo E, in cui sono inserite Italia, Svezia e Irlanda. Ma negli appuntamenti importanti occorre dar prova di maturità, cosa che ai Mondiali brasiliani al Belgio mancò.

L’Italia è il grande punto interrogativo. Gli azzurri sono sempre in lizza per il titolo, ma quest’anno ci sono diversi cambiamenti. La migliore arma è la difesa ‘‘juventina’‘: Chiellini, Barzagli e Bonucci garantiscono qualità. I problemi sono a partire dal centrocampo: gli infortuni di Verratti e Marchisio lasciano gli azzurri privi dei più fantasiosi, mentre in attacco solo Pellè e Insigne hanno realizzato più di dieci goal stagionali. Nessuno però può mai dare per morta l’Italia”.

Le debuttanti

Mai dire mai, però. Nel calcio si sa, tutto può succedere, come ci insegnano Danimarca e Grecia. E allora, chi lo sa: magari sarà una delle cinque debuttanti a salire sul tetto d’Europa. Nima Ghadakpour ci parla delle cenerentole di Euro 2016.

“Uno dei Paesi più a nord dell’Europa, l’Islanda – con una popolazione di circa 330mila abitanti – ha fatto l’impresa, qualificandosi come prima del suo gruppo. Il 37enne attaccante Eidur Gudjohnsen è il giocatore più conosciuto della rosa. Durante le qualificazioni, l’Islanda ha battuto anche l’Olanda, Campione nell’88 e grande assente in Francia. Gli islandesi sono in un gruppo abbastanza facile, con Portogallo, Ungheria e Austria e sono pronti a sorprendere.

La partecipazione agli Europei è per i tifosi nordirlandesi già un successo. Trascinati dal tecnico Michael O’Neill, non sono mai andati così lontano in un Europeo, nonostante la partecipazione a tre Mondiali. E la crisi politica, durata quattro decenni, di sicuro non ha permesso un reale progresso della nazionale. La speranza dei nordirlandesi è l’attaccante Kyle Lafferty, che ha già segnato 17 reti per il suo Paese.

Rispetto alle altre debuttanti, la situazione del Galles è diversa. I dragoni sono nello stesso gruppo dei rivali inglesi e, con una stella come Gareth Bale, la vittoria contro l’Inghilterra è più che possibile. Vittoria che potrebbe essere paragonata a un titolo. A parte Bale, i gallesi vantano grandi giocatori come il centrocampista dell’Arsenal Aaron Ramsey e quello del Leicester Andy King, neo Campione di Premier League.

La Slovacchia debutta agli Europei, anche se i tifosi ricordano quando, prima dell’indipendenza, la Cecoslovacchia vinse Euro 1976, con 8 giocatori dell’11 titolare provenienti dalla parte slovacca del Paese. Nelle qualificazioni hanno battuto la Spagna, Campione nelle ultime due edizioni. In rosa ci sono grandi nomi, come il centrocampista del Napoli Hamsik e l’attaccante Vittek, senza dimenticarsi il difensore del Liverpool Skrtel.

L’Albania non ha mai partecipato a grandi eventi, quali gli Europei o i Mondiali. Il Paese occupa la 42esima posizione nel ranking Fifa ed è il più debole ad Euro 2016. Nello stesso girone di Francia, Svizzera e Romania, i giocatori di Gianni de Biasi sanno che sulla carta hanno pochissime possibilità di qualificarsi per gli ottavi, ma nel calcio tutto è possibile”.

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