ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Euro 2016 le protagoniste: la parola ai nostri esperti

the corner

Euro 2016 le protagoniste: la parola ai nostri esperti

Pubblicità

Benvenuti a ‘‘Euro 2016’‘, il programma che per un mese vi farà vivere le emozioni dei Campionati Europei. Manca ormai pochissimo al calcio d’inizio e abbiamo deciso di presentarvi le squadre protagoniste, attraverso la voce dei nostri esperti.

Italia

Cinzia Rizzi: “Gli azzurri di Conte non partono certo con i favori del pronostico, però potrebbero essere l’outsider di lusso. E’ vero, sono pesanti le assenze di Verratti e Marchisio a centrocampo, ma la squadra vanta comunque giocatori di grande esperienza, a partire dalla stella Buffon e giovani talentuosi, come il napoletano Insigne. E poi, c‘è la fame di vendetta per quella finale persa quattro anni fa a Kiev contro la Spagna, ma soprattutto per quella del 2000. Vendicare il golden gol di Trezeguet, proprio in casa dei galletti, darebbe allo champagne un gusto ancor più dolce”.

Francia

Vincent Ménard: “Nonostante l’affaire Benzema-Valbuena, nonostante le accuse di razzismo a Deschamps, nonostante diversi infortunati, i Bleus possono vincere Euro 2016. Prima di tutto perché in rosa ci sono grandi giocatori che militano in grandi club europei, come Lloris, Matuidi o Griezmann. Ma soprattutto perché la competizione si tiene in Francia, come nel 1984 quando trionfò la banda di Platini e come nel 1998, quando toccò a Zidane e compagni. E poi, ‘‘non c‘è due senza tre’‘…’‘

Inghilterra

Joe Allen: ‘‘Con un’età media di 25 anni, l’Inghilterra schiera la nazionale più giovane di Euro 2016. La squadra propone un gioco entusiasmante, votato all’attacco ed è composta da talenti come Alli, Vardy e Kane. Rooney e Milner apportano l’esperienza che potrebbe permettere agli inglesi di interrompere un digiuno di titoli maggiori, lungo 50 anni. E diciamoci la verità: il Leicester campione di Premier League ha già dimostrato che tutto è possibile”.

Russia

Alexey Doval: “Uno per tutti, tutti per uno!. Questo è lo slogan della Russia a Euro 2016. La squadra di Slutsky non vanta stelle di livello mondiale, ma possiede uno spirito collettivo, ancor più evidente quando le condizioni sono difficili. Poco prima del torneo, i russi hanno perso per infortunio due giocatori chiave a centrocampo: Dzagoev e Denisov. Quindi non si ancora quale sarà l’11 titolare per la prima gara. Per i tifosi, il passaggio agli ottavi sarebbe già un successo, ma credono nella possibilità di una sopresa ancor più bella”.

Germania

Viktor Sammain: “Ed ora, ecco la nazionale ‘‘più importante’‘ di questi Europei: la Germania. I tedeschi hanno già vinto la competizione tre volte. Solo un’altra nazionale ha fatto tanto: i campioni in carica della Spagna. Tutti ci ricordiamo ancora le ultime due vittorie iberiche ed una in particolare è amara: quella del 2008, quando batterono in finale proprio la Germania. L’ultima vittoria tedesca non se la ricordano invece in tanti, per una semplice ragione: è passato troppo tempo. 20 anni, era il 1996. Non sarebbe quindi male se i quattro volte Campioni del Mondo, diventassero anche quattro volte Campioni d’Europa”.

Ucraina

Denys Kulyk: “Ufficialmente l’Ucraina non è una debuttante agli Europei. Ma Shevchenko e compagni presero parte all’edizione 2012 in quanto Paese co-organizzatore, saltando quindi le qualificazioni. Questa volta, la nazionale di Fomenko si è meritata un posto tra le più forti del vecchio continente, lottando sul campo. Inoltre, anche se l’Ucraina non fa parte delle favorite, ha abbastanza talento e abilità per essere una rivelazione, forzando i tifosi Europei a conoscere i nomi di altri calciatori ucraini, che non siano Konoplyanka e Yarmolenko”.

Spagna

Paula Vilaplana: “Dopo una brutta performance ai Mondiali brasiliani, la Spagna approda in Francia con la voglia di dimostrare che questa squadra ha ancora qualcosa da dire. ‘La Roja’ affronta la competizione senza giocatori che hanno fatto la storia, come Xavi, Puyol, Santi Cazorla. Ma ci sono giovani talenti, pronti a mostrarsi. Morata e Nolito sono due esempi. E poi, non possiamo dimenticare che la Spagna ha uno storico obiettivo da centrare: vincere gli Europei per la terza volta consecutiva”.

Turchia

Fatih Yetim: “Come sempre, la Turchia ha staccato il biglietto per gli Europei all’ultimo. Affronterà Spagna, Croazia e Repubblica Ceca, nel gruppo cosiddetto della morte. I turchi dovranno fare un exploit per arrivare lontano nella competizione. Ovviamente, gli uomini di Terim non sono tra i favoriti, ma sono motivati a ripetere l’impresa del 2008, quando vennero battuti solo in semifinale dalla Germania. La prima partita si terrà al Parco dei Principi, contro i croati. Si parte!”

Portogallo

Bruno Sousa: “Negli ultimi 20 anni, il Portogallo ha sempre raggiunto i quarti di finale agli Europei ed è sensato quindi aspettarsi che lo faccia ancora. E’ una squadra esperta, soprattutto in difesa, ma ci sono anche giovani talenti a centrocampo, come le stelle nascenti João Mário, André Gomes e Renato Sanches. In attacco, tutto è sulle spalle di Cristiano Ronaldo. Se è al top della forma, il Portogallo può sognare in grande. Ma è stata una stagione faticosa per il fuoriclasse del Real Madrid, che tende ad arrivare stanco ai grandi appuntamenti”.

Ungheria

Gabor Kiss: “Per la prima volta, la nostra generazione potrà tifare Ungheria ai Campionati Europei di calcio. Sono passati infatti 44 anni dall’ultima qualificazione. Era Euro 1972, quando gli ungheresi chiusero al quarto posto. Ma questa volta, è già un successo poter partecipare alla fase finale. I tifosi aspettano questo momento da talmente tanto tempo, che sperano che l’Ungheria non giochi solo i tre incontri della fase a gironi, riuscendo a qualificarsi per gli ottavi. Per farlo, bisognerà avere la meglio su Austria, Islanda e Portogallo”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo