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A Hugh Herr il premio Principessa delle Asturie per la ricerca scientifica

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A Hugh Herr il premio Principessa delle Asturie per la ricerca scientifica

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L’ingegnere e biofisico statunitense Hugh Herr, inventore delle protesi bioniche di nuova generazione, è il vincitore del premio Principessa delle Asturie per la ricerca scientifica e tecnica.

L’annuncio è stato fatto dal presidente della giuria, il fisico spagnolo Pedro Miguel Echenique Landiríbar, da Oviedo, in Spagna.

“Le ricerche pioneristiche di Herr nella biomeccatronica stanno accelerando l’integrazione uomo-macchina – ha spiegato Echenique Landiríbar – cosa che permetterà di migliorare la qualità di vita di milioni di persone”.

Hugh Herr, 52 anni, porta egli stesso le protesi da lui create. Arrampicatore sportivo, a 17 anni ha perso le gambe durante una scalata. Da allora ha deciso di dedicare la propria vita alla ricerca scientifica in questo campo. È direttore del gruppo di ricerca sulla biomeccatronica al Massachusetts Institute of Technology.

Le sue protesi, dotate di sensori e microprocessori, imitano la natura riproducendo esattamente le funzioni di caviglie, ginocchia e polpacci.

Nel 2010 è stata messa in commercio BiOM T2, prima protesi elettrica caviglia-piede, di cui sono stati impiantati circa mille esemplari, la metà portati da veterani di guerra.
Sua anche la protesi per il ginocchio Rheo.

Si tratta della quarta delle otto categorie del Premio Principessa delle Asturie. Il vincitore per la categoria sport sarà annunciato l’8 giugno, una settimana dopo sarà la volta di quello per la Letteratura. Il 22 giugno sarà proclamato il vincitore nel campo della Cooperazione Internazionale, infine il 6 settembre il vincitore del premio per la Concordia.

Le ricompense saranno consegnate il prossimo ottobre,comprendono una scultura di Joan Mirò e un assegno da 50.000 euro.

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