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Le forze armate irachene alle porte di Fallujah

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Le forze armate irachene alle porte di Fallujah

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L’esercito iracheno aumenta l’intensità della campagna militare per la riconquista di Falluja.

A 50 chilometri da Baghdad, la città caduta in mano agli jihadisti dell’autoproclamato Stato Islamico subisce l’intervento delle forze di terra che già nei giorni scorsi avevano circondato la principale roccaforte dell’Isis in Iraq.

Oltre 800 persone che sono scappate da Falluja negli ultimi due giorni hanno ricevuto beni di prima necessità forniti dell’Onu.

Alahin parla delle condizioni di vita della popolazione locale: “Nella mia regione sono due anni e mezzo che le famiglie subiscono la presenza dell’Isis che ha chiuso tutte le vie d’accesso e d’uscita alla città” racconta. “Per la gente sono cominciati i problemi psicologici e tanti hanno scelto il suicidio. Alcuni si sono dati fuoco altri hanno annegato i loro figli”.

E mentre si prepara l’assalto finale a Falluja, nel Nord del Paese le forze curdo-irachene, appoggiate dall’aviazione della coalizione internazionale a guida statunitense, avanzano verso la parte settentrionale della città di Mosul, la seconda città del Paese, ancora in mano all’Isil.

Un’offensiva è stata lanciata alle prime ore del mattino di domenica. Circa 5.500 combattenti Peshmerga hanno ripreso il controllo di 3 villaggi della periferia, preparando il terrno per l’assalto finale.

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