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Venezuela-Spagna: Maduro accusa Rajoy di essere un vigliacco

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Venezuela-Spagna: Maduro accusa Rajoy di essere un vigliacco

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Fra Venezuela e Spagna rien ne va plus. Alle prese con una situazione economica e sociale sempre più complessa, Caracas accusa Madrid di ingerenza.

Il premier spagnolo uscente, il popolare Mariano Rajoy, ha convocato una riunione del Consiglio nazionale di sicurezza sulla crisi venezuelana e ha richiamato per qualche tempo l’ambasciatore, poi rimandandolo sul posto per curare gli interessi delle imprese e degli oltre 200mila cittadini spagnoli residenti in Venezuela.

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro accusa Rajoy di essere un vigliacco e di fomentare una campagna contro di lui:

Sono più che ridicoli, lo dico anche se mi censureranno. Fanno cose da pazzi, Rajoy sei un codardo, vieni qui in Venezuela e discutiamone in un dibattito presidenziale, oppure vengo io in Spagna, mi presento alle elezioni e le vinco di sicuro.

nel 2007 il ¿por qué no te callas? a Chavez

C‘è un precedente, nel 2007, nel corso di un vertice ibero-americano in Cile, l’ex presidente venezuelano Hugo Chavez interruppe il discorso del premier spagnolo Zapatero accusando il suo predecessore, il popolare Aznar, di essere un fascista e di aver voluto organizzare un golpe contro la ‘rivoluzione bolivariana’.

Ottenne in risposta il celebre ¿por qué no te callas? (perché non stai zitto?) da parte del re Juan Carlos.

Oggi, ci sono anche altri risvolti. In vista delle elezioni anticipate in Spagna del 26 giugno, il Venezuela è sospettato di aver finanziato Podemos uno dei nuovi partiti creati sull’onda delle proteste della società civile. Sospetti sempre respinti dalla formazione di Pablo Iglesias.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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