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Francia, Valls dribbla la sfiducia. Clima da resa dei conti tra i socialisti

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Francia, Valls dribbla la sfiducia. Clima da resa dei conti tra i socialisti

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Pericolo scampato per il governo Valls. La mozione di sfiducia presentata da Repubblicani e Udi è stata respinta.

La legge sul lavoro, dunque, salta il primo passaggio alla Camera, grazie all’utilizzo del comma terzo dell’articolo 49 della Costituzione.

Pur trovando un appoggio a sinistra, dal Front de gauche, nessun voto socialista si è aggiunto a quelli di destra. I sì sono stati 246, contro i 288 necessari. Tra i favorevoli anche alcuni ecologisti e un paio di fuoriusciti dal Partito socialista.

“La legge sul lavoro – ha detto Manuel Valls all’Assemblea nazionale – il presidente lo ha ricordato stamattina, è una legge di progresso sociale e una riforma indispensabile per il nostro Paese”.

E poi ha aggiunto “vi faccio una promessa. Non lascerò distruggere la sinistra di governo, la socialdemocrazia francese. E, sì, il tempo dei chiarimenti è venuto”.

Il presidente del consiglio non pare, dunque, avere intenzione di sorvolare sui “frondisti” che si erano dati da fare, coinvolgendo Verdi ed esponenti del partito di Melenchon, per depositare un’altra mozione di sfiducia: 56 le firme raccolte, ne servivano 58. C‘è chi ritiene addirittura che il numero necessario sia stato appositamente sfiorato, per lanciare un segnale al governo, senza arrivare davvero a colpire col “fuoco amico”.

Tra i malpancisti c’era anche chi aveva minacciato un voto assieme alla destra.

Ma il dissenso non è solo in Parlamento.

A Parigi è stata una nuova giornata di protesta. Una signora scesa in piazza ha detto “avrei lasciato perdere, se non ci fosse stata questa faccenda del 49 comma 3. Perché è estenuante manifestare. Dopo la legge Macron (sulle liberalizzazioni ndr), adesso abbiamo quella El Khomri. Non so cosa gli passi per la testa”.

A Parigi ci sono stati 20 feriti e 82 fermi.

La legge sul lavoro, che dovrà ora passare al Senato, fa ancora discutere per il suo contenuto ma, ora, anche per questo passaggio forzato, che in Francia rappresenta un’eccezione, rispetto al normale iter parlamentare.

Anche Frank Underwood, il presidente americano interpretato da Kevin Spacey in House of cards ha voluto dire la sua sulle vicende politiche francesi.

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