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UE-Turchia: sì alla liberalizzazione dei visti (ma con qualche distinguo)

La Commissione Europea ufficializza la raccomandazione ma mette in guardia: "Molto resta ancora da fare"

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UE-Turchia: sì alla liberalizzazione dei visti (ma con qualche distinguo)

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La Commissione Europea ufficializza la raccomandazione di abolire i visti per i cittadini turchi, all’interno dello spazio Schengen.

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La decisione definitiva a giugno, in base ai progressi di Ankara

Dei 72 criteri richiesti ad Ankara per ottenere un definitivo via libera, 5 restano tuttavia ancora da soddisfare. Tra questi ultimi, la Commissione Europea sollecita un’accelerazione nell’attuazione delle procedure di asilo, il rafforzamento della cooperazione – soprattutto sul fronte di polizia e giustizia – con gli stati membri frontalieri, il potenziamento della lotta a corruzione e criminalità organizzata.

“Lasciatemi essere chiaro – ha detto il Commissario Europeo Frans Timmermans -, i criteri ancora da soddisfare sono impegnativi e di peso. Ankara dovrà fare prova di una grande determinazione politica per rispettare tutti gli impegni assunti il 18 marzo. Le nostre proposte saranno inviate al Parlamento Europeo e al Consiglio Europeo e ciò dovrebbe permetterci di prendere una decisione definitiva entro la fine di giugno, sulla base dei progressi nel frattempo fatti dalla Turchia”.

Qui il report completo della Commissione Europea su progressi e traguardi che Ankara deve ancora centrare

La raccomandazione della Commissione Europea si limita ai detentori di passaporti biometrici e arriva all’indomani di una liberalizzazione dei visti, da parte di Ankara, per i cittadini di tutti i paesi UE, compresa Cipro. Bruxelles ha anche proposto una revisione degli accordi di Dublino e una profonda riforma del sistema di distribuzione dei richiedenti asilo.