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Nel tunnel del Crystal Meth: da droga da sballo a cocaina degli operai

Petrovice, Repubblica Ceca. Un piccolo villaggio a ridosso della frontiera con la Germania. Patrick, che chiameremo così per garantirne l’anonimato

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Nel tunnel del Crystal Meth: da droga da sballo a cocaina degli operai

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Petrovice, Repubblica Ceca. Un piccolo villaggio a ridosso della frontiera con la Germania. Patrick, che chiameremo così per garantirne l’anonimato, è un agente infiltrato nel traffico del Crystal Meth. Per i suoi effetti euforizzanti nota anche come “cocaina dei poveri” è tecnicamente metanfetamina in cristalli: una droga che crea dipendenza quasi immediata e dagli effetti devastanti.

Negozi che vendono magliette e articoli più disparati vengono qui utilizzati dagli spacciatori vietnamiti per vendere il Crystal Meth. “È un business molto redditizio – ci dice Patrick, mostrandoceli -. Una dose che alla produzione costa circa 8 euro qui viene venduta fra i 25 e i 30 euro”.

Il Crystal Meth viene principalmente sniffato, ma anche iniettato, fumato e talvolta assunto per via orale. Ogni anno, secondo la polizia del posto, 12 tonnellate di Crystal Meth vengono prodotte solo nella Repubblica Ceca.

In questo video dello Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze un interessante approfondimento su mercato e produzione delle droghe sintetiche.


L’illusione di stare bene, mentre il corpo si degrada

Traversiamo ora la frontiera con la Germania. La destinazione è Bayreuth, dove ci attende la riunione di un gruppo di sostegno a persone dipendenti dal Crystal Meth. Per Johannes, che è al primo incontro, il gettone di presenza è bianco. E ad accoglierlo sono gli applausi del gruppo.

“Questo è il mio defibrillatore portatile – ci dice, mostrandosi l’apparecchio che porta sempre con sé -. Lo metto sotto la giacca. È stato parametrato apposta per me. In caso di arresto cardiaco, mi invia una scarica elettrica. I miei problemi di cuore derivano da un’influenza curata male, perché quando si è malati, o si ha anche solo un’influenza, basta una striscia di Crystal Meth per sentirsi di nuovo in forma”.

L’illusione di benessere e di energia che il Crystal Meth regala al momento dell’assunzione induce spesso chi lo assume a ignorare i segnali del proprio corpo e a spingerlo al di là delle sue capacità. Allo svanire dei suoi effetti, il crollo fisico può però rivelarsi drastico e ciò alimenta la spirale della dipendenza.

“È difficilissimo smettere – ci dice ancora Johannes -. Personalmente so che senza un cambiamento radicale, anche degli ambienti che frequento, mi sarebbe impossibile. Basta infatti che incroci degli amici che me ne propongano e finisco per cedere”.

Danni al cuore o al cervello sono tra i possibili effetti sul lungo termine del Crystal Meth. La sua assuzione viene però anche associata a perdita di memoria, aggressività e comportamenti psicotici.


Repubblica Ceca: la culla europea del Crystal Meth

Su 350 laboratori per la produzione di metanfetamina smantellati, in base a dati dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze risalenti al 2011, ben 328 si trovavano proprio in Repubblica Ceca. Un primato che il Paese detiene da quando, agli inizi degli anni ’70, anfetamine e metanfetamine furono classificate come droghe dalle Nazioni Unite.

Una tale concentrazione affonda le radici nella storia di queste droghe. In Europa, cominciarono a prendere piede negli anni ’30, quando si iniziò a prescriverle per la perdita di peso, il trattamento della fatica, la depressione e la narcolessia. Particolarmente diffuse tra le truppe al fronte, durante le metanfetamine trovarono poi ulteriore diffusione a partire dalla seconda metà degli anni ’40, quando stock avanzati dalla Seconda Guerra Mondiale approdarono sul mercato. La loro catalogazione come droghe risale al 1971 quando, insieme alle anfetamine, vennero classificate come droghe dalla Convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope.


Entrare nel tunnel è molto facile. Uscirvi è difficilissimo

Il Crystal Meth crea un’assuefazione devastante e la sua è tra le dipendenze più difficili da curare. Nella Fachklinik für Drogenrehabilitation di Wermsdorf, un centro di riabilitazione della Sassonia, Willy è tra coloro che stanno provando a smettere. Uscire dal tunnel si sta rivelando duro, ci racconta. Ma entrarvi è stato facilissimo.

“Mi faceva sentire in forma, performante. D’un colpo dimenticavo tutti i miei problemi – ci racconta -. Le strisce di Crystal Meth che sniffavo erano talmente lunghe, che mi ero ridotto a usare il davanzale della finestra. Allo stesso tempo mi rendeva però aggressivo. In qualche modo, direi che inibiva anche i miei sentimenti. Ero diventato più freddo, distaccato. Sono andato molto vicino alla morte e… non è stato affatto piacevole”.

Provare a smettere: i consigli della statunitense Crystalmethaddiction.org

Willy è già reduce da diverse ricadute ed episodi psicotici, che risultano ricorrenti, in casi come il suo. Il Crystal Meth conduce talvolta anche alla morte e soltanto in pochi riescono davvero a smettere. I suoi effetti alterano infatti la chimica neuronale e portano a un progressivo innalzamento della soglia di tolleranza. Per raggiungere i medesimi effetti di “sballo”, ne sarà quindi necessaria una quantità sempre crescente a cui sarà poi difficile rinunciare. L’astinenza si manifesta poi con sintomi di natura prevalentemente psicologica come ansia incontrollabile, agitazione e impulsi violenti e autodistruttivi.


Da sballo da discoteca a droga degli operai

I suoi effetti euforizzanti l’hanno fatta conoscere soprattutto come “droga da discoteca”. Sempre più il Crystal Meth sta però trovando una penetrazione anche in altri strati della società. Il dottor Abiodun Bernard Joseph, dirige il corpo medico alla Fachklinik für Drogenrehabilitation di Wermsdorf.
“È una droga che in qualche modo risponde ai bisogni di un certo stile di vita – ci spiega -. Molti dei miei pazienti sono per esempio operai in catena di montaggio. Lavorano duro tutta la settimana, lontani da casa e quando il venerdì sera tornano a casa, vogliono approfittarne per passare del tempo con la famiglia, vedere gli amici, fare la festa. Per tenere il ritmo prendono il Crystal Meth, ma è una spirale infernale: escono, vanno a ballare, continuano ad essere iperattivi, e poi ancora una settimana di lavoro, la famiglia. Può andare avanti degli anni. Fino al momento in cui però il corpo cede”.


La polizia tedesca disarmata: “Quanto sequestriamo è solo la punta di un iceberg”

Al confine tra Germania e Repubblica Ceca, la polizia fa il possibile per smantellare i traffici.
In base a dati raccolti dalla stampa locale, nel corso degli ultimi otto anni le quantità sequestrate ammonterebbero a poco più di 50 kg. Quella contro il Crystal Meth sembra qui una battaglia contro i mulini a vento. “Nel complesso direi che il numero dei sequestri è in calo – ci spiega un agente con cui usciamo in pattuglia -. In compenso si tratta di quantità sempre più importanti. Malgrado tutti i controlli, il Crystal Meth su cui riusciamo a mettere le mani è però una parte infinitesimale di quello che circola sul mercato”.

Il punto su consumo e diffusione delle droghe in Italia nella dettagliata scheda dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze

Nel 2013 le metanfetamine rappresentavano circa un decimo del mercato europeo della droga. L’anno prima, in Italia, a consumarne, era poco meno del 2% della popolazione.