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Condannato a 10 anni perché spiava per gli USA: nuovo caso in Corea del Nord

Un cittadino sudcoreano naturalizzato negli Stati Uniti è stato condannato da un tribunale della Corea del Nord a dieci anni di lavori forzati per

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Condannato a 10 anni perché spiava per gli USA: nuovo caso in Corea del Nord

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Un cittadino sudcoreano naturalizzato negli Stati Uniti è stato condannato da un tribunale della Corea del Nord a dieci anni di lavori forzati per spionaggio e attività sovversive.

Un caso tutt’altro che isolato nel Paese, dove gli stranieri, specie se statunitensi, rischiano di essere utilizzati dal regime come merce di scambio per ottenere un qualche riconoscimento diplomatico.

Arrestato in ottobre, Kim Dong Chul aveva ammesso un mese fa di aver sottratto segreti militari per conto di Washington e Seul e aveva chiesto perdono per i suoi crimini.

Attualmente sono sei i cittadini stranieri detenuti in Corea del Nord. In passato, molti sono stati rilasciati in seguito a trattative con i Paesi interessati, dopo aver scontato soltanto in minima parte le lunghe sentenze di condanna. Alcuni hanno rivelato che le confessioni erano state estorte.