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Vertice Fed, improbabile un nuovo aumento dei tassi

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Di Giacomo Segantini  Agenzie:  Reuters
Vertice Fed, improbabile un nuovo aumento dei tassi

<p>Su un punto, riguardo alla due giorni di vertice della Federal Reserve che si concluderà questo mercoledì, gli analisti sono quasi unanimi: un <b>secondo rialzo dei tassi di interesse</b> dopo la prima, storica manovra di dicembre <b>non è nei piani</b> del comitato guidato dalla governatrice Janet Yellen. </p> <p>Ma è sulle ragioni di questo atteggiamento che gli esperti si dividono. Per alcuni il rientro di tanti americani poco qualificati nella <b>forza-lavoro attiva</b>, cioè chi ha o ricerca attivamente un impiego, significa che <b>il mercato presenta ancora un certo grado di ristagno</b>. Tradotto in parole semplici significa che l’economia Usa può ancora permettersi di incamerare un certo numero di nuovi impieghi prima che l’inflazione cominci a correre.</p> <p>Per altri saranno i dati sul rallentamento della crescita nel primo trimestre, attesi per giovedì, a consigliare prudenza. Le cifre deludenti di marzo sugli <b>acquisti di beni durevoli</b>, rimbalzati solo dello 0,8% rispetto al calo di febbraio, sembrano dare ragione a questi ultimi. Le due cose, ad ogni modo, sono legate: molti degli impieghi creati in questa ripresa a stelle e strisce vengono dal commercio al dettaglio o dal settore terziario. Cioè, sono lavori pagati poco, il che contribuisce a <b>zavorrare la crescita dei salari</b>.</p> <p>Per molti osservatori la scelta per il prossimo aumento del costo del denaro ricadrà sul mese di <b>giugno</b>, con quello successivo a fine anno. Ma tutto dipenderà dall’andamento dell’economia.</p>