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Prince, il tributo è planetario

Il corpo senza vita dell'artista è stato ritrovato nell'ascensore dei suoi Paisley Park Studios, non lontano da Minneapolis, sua città natale, dove non appena la notizia si è diffusa la folla dei fans

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Prince, il tributo è planetario

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Il tributo planetario a Prince è stato istantaneo. Il corpo senza vita dell’artista è stato ritrovato nell’ascensore dei suoi Paisley Park Studios, non lontano da Minneapolis, sua città natale, dove non appena la notizia si è diffusa la folla dei fans ha dato il via alla celebrazione collettiva:

Victoria Hopwood racconta così la sua ammirazione:
“Certo sono orgogliosa fosse del Minnesota, è stato un grande musicista. Sapeva suonare 14 strumenti, è autore della sua musica, originale, era un artista di talento, era una persona di talento”. Le fa eco Benitez: “È la passione, ha sempre comunicato possione, non importa se lo hai ascoltato nel 1999 o nel 1989 la sua musica non ha tempo”. Per Kieran Blake musicista e fan di Prince la star è stata fonte di grande ispirazione: “Io e mia madre siamo cresciute ascoltando insieme Prince, è stato sempre qualcosa di importante per la mia famiglia e per il mio percorso di musicista”.

A Brooklyn, il regista Spike Lee ha coinvolto in una festa spontanea dedicata alla star di “Purple Rain” l’intero quartiere di Fort Green. In migliaia hanno intonato i successi di Prince.

In tutto il mondo si moltiplicato le iniziative di tributo, mentre dall’inchiesta nelle prossime ore potrebbero trapelare elementi utili a stabilire le cause della morte finora ancora da chiarire.