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Siria: negoziati in bilico, opposizioni minacciano abbandono

Sono ripresi ancora con la formula dei “proximity talks” i colloqui di pace per la Siria, a Ginevra. Staffan de Mistura, l’inviato speciale delle

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Siria: negoziati in bilico, opposizioni minacciano abbandono

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Sono ripresi ancora con la formula dei “proximity talks” i colloqui di pace per la Siria, a Ginevra.
Staffan de Mistura, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, ha incontrato la delegazione del governo siriano, guidata da Bashar Jaafari, per poi incontrare i delegati delle opposizioni raggruppate nell’HNC.
Jaafari ha colto l’occasione per accusare Israele, che avrebbe un ruolo pesante nel conflitto siriano:

“Abbiamo informazioni credibili e documentate sulla complicità israeliana con Jahbhat al Nusra e i terroristi dell’ISIS sulle alture del Golan. E c‘è una complicità di Israele e del Qatar nel recente sequestro di lavoratori filippini che erano sotto le insegne della forza di pace delle Nazioni Unite”, ha detto il capo della delegazoni siriana.

Le alture del Golan sono una regione contestata tra Israele, Siria e Libano.

I ribelli sul campo in Siria hanno accusato il mediatore di essere troppo sbilanciato a favore del regime di Assad, e hanno chiesto ai delegati di indurire i toni, come è in effetti avvenuto. L’opposizione accusa Assad di aver violato la tregua ed intensificato i combattimenti, e torna a minacciare il ritiro dai negoziati.

“Quello che succede sul campo in Siria influenza i negoziati qui al palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra. E mentre si allarga il fossato tra le due parti sulla transizione politica, c‘è chi inizia a chiedersi se questi negoziati proseguiranno veramente o se saranno sospesi, se ancora una volta non riusciranno a mettere fine alle sofferenze del popolo siriano”.