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Lesbo, Papa Francesco torna con 12 profughi siriani: "Una goccia che cambia il mare"

“Una goccia d’acqua nel mare, ma dopo questa goccia il mare non sarà più lo stesso”: così Papa Francesco, di ritorno dall’isola greca di Lesbo, ha

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Lesbo, Papa Francesco torna con 12 profughi siriani: "Una goccia che cambia il mare"

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“Una goccia d’acqua nel mare, ma dopo questa goccia il mare non sarà più lo stesso”: così Papa Francesco, di ritorno dall’isola greca di Lesbo, ha commentato la decisione di accogliere 12 profughi siriani nella Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di tre famiglie che sono state scelte, ha spiegato il Pontefice, perché avevano i documenti in regola. “Dodici musulmani che”, ha detto Bergoglio, “sono tutti figli di Dio”.

Nel corso della sua visita lampo nell’isola simbolo della tragedia dei migranti, il Papa ha richiamato l’Europa alle sue responsabilità. E proprio contro Bruxelles a Lesbo si è svolta una protesta: nel mirino dei dimostranti c‘è l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia che sta portando al ritorno forzato di migranti e richiedenti asilo.

“Ogni volta che a Lesbo c‘è una visita ufficiale assistiamo a una messa in scena”, denuncia un attivista. “Vengono pitturate le pareti del centro di registrazione di Moria e messi fiori, vengono distribuiti nuovi vestiti. Questa non è la realtà’‘.

“Con la visita a Lesbo il Papa e il Patriarca hanno voluto inviare un messaggio di solidarietà ai rifugiati e ai migranti, che prescinde dal credo o dal paese di origine. Un gesto dal grande valore simbolico che difficilmente farà cambiare idea ai leader europei che portano avanti la politica della chiusura delle frontiere”, spiega l’inviato di euronews Stamatis Giannisis.