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Caso Abu Omar, l'ex-agente Cia De Sousa sarà estradata in Italia

L’ex-agente della Cia Sabrina De Sousa sarà estradata in Italia dove è accusata per il rapimento dell’imam radicale Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio

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Caso Abu Omar, l'ex-agente Cia De Sousa sarà estradata in Italia

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L’ex-agente della Cia Sabrina De Sousa sarà estradata in Italia dove è accusata per il rapimento dell’imam radicale Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano.

La Corte Suprema portoghese ha respinto l’appello dell’ex-spia che ha la doppia nazionalità portoghese e americana. De Sousa, nata in India, oggi 60 anni, è una dei 10 agenti della Cia che organiazzarono la cosiddetta “extraordinary rendition” di Abu Omar. È stata fermata all’aeroporto di Lisbona mentre si aggingeva a partire per l’India per vedere sua madre.

L’operazione che portò al sequestro dell’imam avvenne nel quadro della lotta al terrorismo di Al Qaeda ed Osama Bin Laden condotta dagli Stati Uniti. Il suo rapimento impedì tra l’altro che arrivassero a conclusione le indagini della procura di Milano che accusava Abu Omar d’essere coinvolto in organizzazioni del fondamentalismo islamico.

Dopo il sequestro avvenuto con la partecipazione dei servizi segreti italiani Abu Omar venne trasferito nelle carceri Usa in Egitto dove è stato sottoposto a tortura. Diversi dirigenti dell’allora intelligence italiana ed in particolare il capo del Sismi Niccolò Pollari sono stati condannati in Cassazione per il sequestro. Ma Pollari è stato poi prosciolto grazie al’imposizione del segreto di Stato sull’intera vicenda. In febbraio scorso la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha condannato l’Italia per aver abusato del segreto di Stato, rendendosi partecipe delle torture inflitte ad Abu Omar.