ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Stati Uniti: come funzionano le primarie per le presidenziali?

Gli Stati Uniti hanno due principali partiti politici – il Partito Democratico e il Partito Repubblicano – che nominano i loro candidati alle

Lettura in corso:

Stati Uniti: come funzionano le primarie per le presidenziali?

Dimensioni di testo Aa Aa

Gli Stati Uniti hanno due principali partiti politici – il Partito Democratico e il Partito Repubblicano – che nominano i loro candidati alle elezioni presidenziali di novembre, dopo una serie di votazioni popolari, chiamati primarie o caucus.

Quando democratici e repubblicani hanno fatto emergere un vincitore, questi viene ufficialmente nominato a una convention che avviene di solito in estate, pochi mesi prima delle elezioni.

Questa serie di primarie e caucus inizia nello stato dello Iowa, nel Midwest, a seguire il New England il New Hampshire, all’inizio di febbraio.

Il calendario del 2016 primarie e caucus è disponibile qui .

Ecco quello che c‘è da sapere per capire il procedimento:

Qual è la differenza tra una primaria e un caucus?

La maggior parte degli stati organizzano le primarie, in una minoranza, invece si tengono i caucus. La differenza principale è ‘chi conduce lo spettacolo’, come dice il Washington Post .

Primarie

Le primarie sono organizzate e pagate dai governi statali e vengono effettuate proprio come le elezioni nazionali; gli elettori semplicemente si recano in un seggio elettorale ed esprimono un voto per il loro candidato preferito.

Alcune elezioni primarie sono ‘aperte’, ciò significa che ogni elettore può votare alle elezioni primarie di qualsiasi partito.

Tuttavia, un elettore può partecipare o alla primaria democratica oppure a quella repubblicana e non in entrambe.

Altri primarie sono ‘chiuse’, il che significa che possono votare solo i membri tesserati del partito in questione.

Altre ancora sono ‘parzialmente chiuse’: possono votare i membri del partito e gli elettori non affiliati a nessun partito.

Caucus

I Caucus non sono finanziati dal governo, ma dai partiti stessi. Il termine ‘caucus’ deriva a quanto pare da una parola della lingua dei nativi americani Algonchini che significa ‘raduno di capi tribali’; il sistema dei caucus implica infatti una serie di incontri.

In queste riunioni vengono affrontate questioni interne al partito, come le nomine dei dirigenti locali, ma viene scelto anche il candidato alla presidenza. Questi incontri possono durare per ore, il che significa in genere che un minor numero di persone partecipa al caucus piuttosto che alle primarie.

D’altra parte, chi partecipa tende ad essere maggiormente coinvolto nella politica del partito.

I partito hanno un maggiore controllo sui caucus, ma pagano di tasca propria. Alle primarie, un po’ del controllo viene ceduto allo stato, ma il conto alla fine è meno salato per i partiti.

Quanto tempo durano le primarie?

Le primarie e i caucus si svolgono da febbraio ai primi di giugno 2016. Ma i candidati saranno probabilmente noti ben prima della fine del percorso.

Perché a mano a mano che si conoscono i risultati, un candidato se se può contare su un numero sufficiente di delegati per assicurarsi l’investitura ufficiale alla convention nazionale estiva.

Questo è vero anche in un anno come questo, in cui l’esito è più che incerto.

Il processo tende a produrre due candidati: il favorito e uno alternativo. I nomi emergono in genere già dopo i primi appuntamenti elettorali. Per i candidati più distanziati a mano a mano sarà sempre più difficile raccogliere consensi e soldi dai donatori. Chi non ha più realisticamente la possibilità di vincere si ritira.