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Sci, CdM: Vonn dea dell'Olimpia delle Tofane, Kristoffersen re dei pali stretti

Benvenuti a Gravity. Lindsey Vonn merita sicuramente il soprannome di “regina della velocità”. La sciatrice americana lo ha dimostrato ancora una

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Sci, CdM: Vonn dea dell'Olimpia delle Tofane, Kristoffersen re dei pali stretti

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Benvenuti a Gravity. Lindsey Vonn merita sicuramente il soprannome di “regina della velocità”. La sciatrice americana lo ha dimostrato ancora una volta, questo weekend, vincendo la discesa e il superG di Cortina d’Ampezzo.

11º successo della Vonn a Cortina, la statunitense è leader in Coppa

L’Olimpia delle Tofane è proprietà di Lindsey Vonn che, dopo il successo in discesa del sabato, si prende anche il supergigante di domenica, salendo per l’11esima volta sul gradino più alto del podio nella stazione sciistica veneta. La 31enne statunitense domina la difficile pista in 1’26’‘55, trovando la vittoria numero 75 in Coppa e balzando nuovamente in vetta alla classifica generale.

Conquista la piazza d’onore Tina Weirather. La sciatrice del Liechtenstein, quarta nella discesa alla vigilia, manca il successo per 69 centesimi di secondo, salendo sul podio per la terza volta quest’inverno, la 23esima in carriera.

Terzo posto, a 1’‘15 dalla Vonn, per Viktoria Rebensburg. Anche la 26enne tedesca, oro olimpico nel gigante a Vancouver, si ritrova nella top 3 per la terza volta in questa stagione, privando la promessa austriaca Cornelia Hütter del podio.

Giornata così così per Lara Gut, ormai ex leader della generale. La svizzera non brilla particolarmente nel superG, ottenendo il quinto posto, a oltre un secondo e mezzo dalla rivale. Non male, infine, le azzurre in pista, con Federica Brignone che chiude nona, davanti a Elena Curtoni.

Franck Piccard ci racconta Lindsey Vonn

Lindsey Vonn ha vinto tre superG e quattro discese su cinque quest’inverno. E’ la vera dominatrice delle prove di velocità. Vediamo cosa ne pensa il nostro esperto Franck Piccard.

“La Vonn è prima di tutto un fenomeno, fisicamente parlando. E’ alta ed ha lavorato molto sul suo fisico. E’ precisa negli appoggi, quasi quanto gli uomini. E’ eccezionale in curva e più in generale in tutte le circostanze. Il suo vantaggio, quindi, è prima di tutto fisico. Poi, viene la sua personalità. E’ in grado di tenere a bada le avversarie più giovani, perchè è molto ambiziosa, ha voglia di vincere ed è protagonista nelle diverse discipline. La Vonn ha vinto in tutte le specialità, dallo slalom alla discesa. Non ha paura di niente, neanche degli infortuni. Per questo può trionfare in qualisiasi circostanza”.

A Kristoffersen lo slalom di Kitzbühel, Thaler quinto

Weekend agrodolce per la Norvegia, che perde Aksel Lund Svindal. Stagione finita per lui, a causa della caduta in discesa a Kitzbühel. Il suo connazionale, Henrik Kristoffersen, però continua a dominare tra i pali stretti.

Kristoffersen trova il quinto successo su sei slalom disputati, dominando sulle nevi austriache. Il 21enne di Lørenskog rimonta alla grande, dopo il 12esimo posto nella prima manche e va a prendersi di forza la nona vittoria in carriera. Il norvegese batte quindi ancora una volta il vincitore delle ultime quattro sfere di cristallo, Marcel Hirscher, che chiude secondo, davanti al suo pubblico. Completa il podio il tedesco Fritz Dopfer, mentre ottiene un ottimo quinto posto l’azzurro Patrick Thaler. Stagione finita invece per Giuliano Razzoli. L’emiliano cadendo si procura la rottura del crociato del ginocchio sinistro.

La prima (e tardiva) vittoria di Luc Alphand

Prima della tripletta nella combinata di venerdi, firmata Pinturault, Muffat-Jeandet e Mermillod-Blondin, un altro francese aveva brillato a Kitzbühel. Il 14 gennaio 1995, Luc Alphand aveva colto un doppio successo.

Lo sciatore di Serre Chevalier è prossimo ai 30 anni ed è ancora a secco di vittorie quando si lancia sulla Streif, con il pettorale numero 23. La corsa è appena ricominciata, dopo la lunga interruzione a causa della brutta caduta del lombardo Pietro Vitalini. Luc Alphand registra il miglior crono, battendo l’austriaco Patrick Ortlieb e l’azzurro Kristian Ghedina, che saliranno insieme a lui sul podio. Tre ore più tardi, vincerà la seconda discesa di Kitzbühel. Conquisterà nel 1997 la sfera di cristallo, prima di diventare pilota automobilistico e trionfare alla Dakar nel 2006.

It’s snowtime!

Per chiudere questa puntata di Gravity, ci trasferiamo nel Principato di Andorra, dove si è tenuta la prima tappa del Freeride World Tour. A trionfare sono stati la statunitense Jacklyn Paaso e lo svedese Kristofer Turdell. It’s snowtime!