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Francia: regionali, il Front National di Marine Le Pen in vantaggio in 6 regioni su 13


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Francia: regionali, il Front National di Marine Le Pen in vantaggio in 6 regioni su 13

In testa in quasi la metà delle regioni francesi: è il risultato storico del Front National di Marine Le Pen, partito più votato al primo turno delle regionali in Francia, circa il 30% dei voti. L’estrema destra è avanti in sei regioni su 13: supera il 40% nel Nord Passo di Calais-Piccardia, dove la presidente del partito è capolista.

Oltre il 40% anche la nipote, Marion Maréchal-Le Pen, che nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, stacca di circa 15 punti il candidato della destra gaullista.

“Questo voto conferma ciò che hanno annunciato le precedenti consultazioni – ha affermato Marine Le Pen – ma che gli osservatori ufficiali non volevano ancora ammettere: il Front National è senza dubbio il primo partito di Francia, mentre, ricordiamolo, è a malapena rappresentato in parlamento”.

Segue il centro-destra guidato da Les republicains, di Nicolas Sarkozy, intorno al 27% e in testa in quattro regioni. L’ex capo di Stato ha escluso trattative per fondere le liste con i socialisti contro il Front National al secondo turno, un’ipotesi respinta anche dal 51% dei francesi secondo un sondaggio.

“Questo risultato è un nuovo segno di un’aspirazione profonda dei francesi di veder cambiare le cose nel nostro Paese”, ha commentato Sarkozy. “Dobbiamo ascoltare e comprendere l’esasperazione profonda dei francesi”.

Il partito socialista del presidente Hollande arriva soltanto terzo ed è avanti soltanto in due regioni e ritirerà i suoi candidati dal secondo turno nelle due regioni dove Marine e Marion Le Pen sono saldamente in testa. La Gauche è in vantaggio se si tiene conto di tutte le sue anime, sostiene il portavoce del governo Stéphane Le Foll: “Ho analizzato i risultati nel complesso che spiegano i rapporti di forza fra la sinistra, la destra e l’estrema destra. Se si osservano tali rapporti di forza la sinistra nel complesso deve superare il 36% ed è prima in Francia”.

L’astensionismo è risultato più basso rispetto alle regionali del 2010, ossia intorno al 49%. Si tratta delle prime elezioni sotto lo stato di emergenza, tre settimane dopo gli attentati di Parigi.

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