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Crisi del jet abbattuto: la Russia decide sanzioni contro la Turchia


Turchia

Crisi del jet abbattuto: la Russia decide sanzioni contro la Turchia

Dopo la guerra delle parole, partono le sanzioni di Mosca contro la Turchia in risposta all’abbattimento dell’aereo russo da parte delle forze di Ankara.

Le ritorsioni sono per ora essenzialmente economiche, ma ci potrebbero essere anche restrizioni sulla circolazione delle persone: alcuni imprenditori turchi presenti in Russia sarebbero stati fermati.

Le misure a cui stiamo pensando – ha spiegato il premier russo Dmitri Medvedev – riguardano restrizioni ed esclusioni di strutture turche in territorio russo e restrizioni e divieti su prodotti di importazione e su servizi assicurati da aziende turche.

Putin non risponde più al telefono

L’ira di Mosca dovrebbe in particolare abbattersi sulle importazioni di prodotti agricoli.

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato il suo omologo di Ankara di aver portato intenzionalmente le relazioni bilaterali in un ingorgo.

Recep Tayyip Erdogan respinge al mittente:

Ci minacciano di fermare i progetti comuni di interompere le relazioni, è così che i politici si comportano quando vogliono risolvere un problema?

Sapendo che in ballo ci sono programmi importanti quali lo strategico oleodotto Southstream, i turchi assicurano di voler tornare a discutere ma, a detta di Erdogan, Putin non risponde neanche più al telefono.

Secondo Mosca il governo turco non ha ancora fatto alcun vero passo per chiarire la situazione: Ankara non avrebbe né offerto compensazioni né si sarebbe scusato per la morte del pilota russo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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