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Turisti bloccati a Sharm el Sheikh, rientrati i primi britannici

Sono rientrati nel Regno Unito i primi gruppi di turisti rimasti bloccati in Egitto, dopo lo stop ai collegamenti aerei con Sharm el Sheikh decretato

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Turisti bloccati a Sharm el Sheikh, rientrati i primi britannici

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Sono rientrati nel Regno Unito i primi gruppi di turisti rimasti bloccati in Egitto, dopo lo stop ai collegamenti aerei con Sharm el Sheikh decretato dal governo di Londra.
Ieri Il Cairo ha autorizzato solo otto dei 29 voli speciali programmati per i rimpatri.
Chi è atterrato all’aeroporto di Luton tira un sospiro di sollievo.

“La cosa più dura – spiega un turista appena rientrato – è stata il fatto che nessuno sapesse realmente cosa stava succedendo, nessuno sapeva per quanto tempo saremmo rimasti lì. Ma ci hanno sistemato in begli alberghi e tutto era pagato, è stato perfetto.”

Non tutti sono rimasti così sereni. L’ambasciatore britannico in Egitto, John Casson, non nasconde le preoccupazioni che la situazione ha creato.

“Il nostro obiettivo – osserva il diplomatico – è riportare a casa i cittadini britannici in sicurezza, il più velocemente possibile. Otto voli hanno lasciato Sharm el-Sheikh venerdì con 1.500 persone. È un problema vasto e logisticamente complesso, lavoriamo 24 ore su 24, con gli egiziani e le compagnie aeree e chiediamo di non far arrivare persone in aeroporto finché non si è sicuri che ci sia un volo su cui farle salire.”

Intanto, mentre 180 italiani rimangono bloccati a Sharm dopo l’annullamento del loro volo Easyjet, centinaia di turisti sono partiti ieri dall’Italia per la località sul Mar Rosso.

Il Codacons chiede la sospensione di tutti i collegamenti aerei con Sharm el Sheikh e il rimborso dei biglietti.