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Profughi in attesa sotto la pioggia alle frontiere di Croazia e Slovenia

Scambi di accuse fra i Paesi dell’est Europa attraversati dai migranti. Lubiana critica Zagabria perché non regolerebbe il flusso. La Croazia, dopo

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Profughi in attesa sotto la pioggia alle frontiere di Croazia e Slovenia

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Scambi di accuse fra i Paesi dell’est Europa attraversati dai migranti. Lubiana critica Zagabria perché non regolerebbe il flusso. La Croazia, dopo aver aperto la frontiera alle persone in arrivo dalla Serbia, l’ha poi richiusa in serata.

I rifugiati che cercano di passare in Slovenia lamentano il freddo e il comportamento delle forze dell’ordine. “C‘è una massa di persone che preme per arrivare ai pullman – spiega un migrante -. Nessuno vuole dormire qui. Non ci sono tende in cui passare la notte. Quindi c’era una ressa e un militare ha spruzzato gas urticanti negli occhi a tutti noi.”

D’altra parte Lubiana è accusata di far passare i profughi col contagocce, così come Vienna.
Dalla Serbia, dove in migliaia attendono di entrare in Croazia e poi in Slovenia, arriva l’allarme del governo per le loro condizioni, sotto la pioggia e in mezzo al fango.