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Grecia. Tsipras promette governo stabile, critici i conservatori sconfitti

La Grecia resta in alto mare, ma al quartier generale di Syriza ieri sera e questa notte era il momento dei festeggiamenti. Perché nonostante tutto

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Grecia. Tsipras promette governo stabile, critici i conservatori sconfitti

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La Grecia resta in alto mare, ma al quartier generale di Syriza ieri sera e questa notte era il momento dei festeggiamenti. Perché nonostante tutto le urne hanno confermato che la sinistra ha ancora l’appoggio della maggioranza degli elettori. Almeno di quanti si sono recati ai seggi.

“Eravamo sicuri della vittoria di Syriza, anche se negli ultimi mesi il governo ha fatto alcuni errori” dice una militante. “Speriamo che l’Europa la smetta di essere un’Europa dei mercati e dei banchieri. Gli ultimi 5 anni sono stati anni di sangue. L’Europa deve assolutamente cambiare”.

I militanti di Syriza sono in festa anche se non regge il paragone con i festeggiamenti per la vittoria che 7 mesi fa metteva fine a 40 anni di bipolarismo tra socialisti e conservatori portando la sinistra al governo.

“Migliaia di sostenitori di Syriza hanno celebrato con entusiasmo la vittoria di Alexis Tsipras” dice la nostra corrispondente ad Atene Nikoletta Kritikou. “Nelle sue prime dichiarazioni, dopo l’annuncio dei risultati ufficiali, Tsipras ha preso l’impegno a formare un governo stabile che metta al sicuro il futuro europeo della Grecia”.

Un’atmosfera ben più grave era quella che si respirava ieri sera tra i militanti del partito conservatore Nuova Democrazia, che si è fermato al 27% delle preferenze.

“Percepiamo l’incertezza all’orizzonte. Non abbiamo idea di quali altre misure il nuovo governo chiederà per consolidare il memorandum e sono convinta che in breve tempo ci saranno delle nuove elezioni” afferma una elettrice del centro-destra.

Il mandato ottenuto da Tsipras è forte. Ma dopo essersi dovuto piegare alle richieste dei creditori europei ed internazionali nonostante mesi di resistenza, ora il margine di manovra è ristretto. E risiede più a Bruxelles che non ad Atene.