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Ucraina, duri scontri nel Donbass e nulla di fatto al vertice di Minsk

Quattro soldati ucraini sono stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti ieri nell’Est del Paese, poche ore prima che una nuova riunione del gruppo

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Ucraina, duri scontri nel Donbass e nulla di fatto al vertice di Minsk

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Quattro soldati ucraini sono stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti ieri nell’Est del Paese, poche ore prima che una nuova riunione del gruppo di contatto a Minsk si concludesse con un nulla di fatto.

Il Donbass vive una situazione di tensione costante con picchi negli scontri tra le truppe ucraine e i separatisti filorussi.

Gli scontri si sono concentrati a Donetsk e Mariupol. L’esercito ucraino accusa i separatisti di aver colpito alcuni quartieri residenziali di Donetsk. Ieri a Mariupol, la più importante città portuale nell’Est dell’Ucraina, una manifestazione cui avevano partecipato più di 1.000 persone chiedeva al governo di Kiev di non ritirare le armi pesanti dalla linea del fronte, nel timore che in questo modo la città resti senza difesa offrendo la possibilità di una nuova avanzata dei separatisti.

L’incontro a Minsk, Bielorussia, tra le delegazioni ucraina, quella russa e quella dei ribelli del Donbass, lunedì pomeriggio, avrebbe dovuto gettare le basi per la creazione di una zona tampone larga 30 chilometri liberata dall’artiglieria pesante (tutte le armi superiori ai 100 mm di calibro). Un incremento del cessate il fuoco stabilito con gli accordi di febbraio che vengono tuttavia costantemente violati.