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Caso Litvinenko, l'avvocato della vedova ai giudici: "Putin responsabile dell'assassinio"

L’avvocato della vedova di Alexander Litvinenko, l’ex agente russo avvelenato col polonio 210, ha chiesto alla giustizia britannica di ritenere

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Caso Litvinenko, l'avvocato della vedova ai giudici: "Putin responsabile dell'assassinio"

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L’avvocato della vedova di Alexander Litvinenko, l’ex agente russo avvelenato col polonio 210, ha chiesto alla giustizia britannica di ritenere responsabile dell’omicidio Vladimir Putin, nell’ultimo giorno dell’inchiesta pubblica iniziata a gennaio.

Per il legale della famiglia Litvinenko, Ben Emmerson, non ci sono dubbi: il Presidente russo ha personalmente autorizzato l’avvelenamento.

“Per noi è certo che lo Stato russo ha ordinato l’assassinio e sosteniamo che sicuramente non possa averlo fatto senza l’approvazione del Presidente Putin”.

Nel corso dell’udienza, l’avvocato ha parlato di “prove solide e dirette, le migliori che potessero emergere nel quadro delle attività criminali segrete e corrotte del Cremlino”.

La vedova Marina Litvinenko: “Mio marito ha lottato per portare a galla la corruzione dei servizi segreti e delle più alte sfere di potere in Russia. E’ stato ritenuto un traditore e ha pagato il prezzo più alto per le sue azioni”.

Secondo la polizia britannica, Andrei Lugovoy e l’ex agente segreto Dmitry Kovtun hanno avvelenato Litvinenko in un hotel di Londra, il primo novembre del 2006. Dopo aver bevuto un tè con loro, l’ex agente del Kgb si è sentito male ed è morto, dopo tre settimane di agonia, per avvelenamento da polonio 210, una sostanza altamente tossica e radioattiva.

In una lettera dettata dal letto di morte, Litvinenko ha accusato Putin di aver ordinato il suo assassinio.

Dal canto suo, Mosca ha fatto sapere di non credere all’inchiesta “politicizzata” della Gran Bretagna.