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Grecia: il governo incontra i partiti e prepara nuova proposta, previsti tagli da 12 mld

Il governo greco ha poche ore per presentare un piano, e si parla di tagli ben più consistenti di quelli previsti dalle proposte precedenti. Il

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Grecia: il governo incontra i partiti e prepara nuova proposta, previsti tagli da 12 mld

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Il governo greco ha poche ore per presentare un piano, e si parla di tagli ben più consistenti di quelli previsti dalle proposte precedenti.
Il premier Alexis Tsipras cerca di ampliare la base del consenso, e ha incontrato i leader di tutti i partiti, oltre a riunire l’esecutivo.

È il ministro della Difesa a rassicurare, all’uscita dal vertice. Un ottimismo ostentato:

“Andrà tutto bene, che nessuno si preoccupi. Andrà tutto bene”, ripete e al giornalista che gli chiede se ci sarà un accordo risponde “Otterremo tutto”.

In Borsa la preoccupazione però c‘è, anche perché si tratta di analizzare la portata dell’eventuale accordo. Il progetto che il governo sta finalizzando sarà probabilmente ben più ampio dei precedenti, come spiega questo analista:

“Tsipras in precedenza si era impegnato sul progetto del presidente della Commissione europea Juncker, che prevedeva misure per otto miliardi, e ora stiamo parlando di una dimensione probabilmente compresa tra i 12 e i 15 miliardi di misure addizionali, perché nel frattempo l’economia si è deteriorata in modo significativo per via del controllo dei capitali”.

Se il Fondo Monetario Internazionale parla apertamente di una ristrutturazione del debito greco, i primi paletti li mette Angela Merkel, ribadendo il “no” della Germania alle ipotesi di taglio del debito, il che non esclude altre formule possibili.

“Ho detto che un haircut classico è fuori questione, e la cosa non è cambiata tra ieri e oggi”, ha detto la Merkel nel corso di un incontro in Bosnia.

Resta da vedere quale ristrutturazione potrà essere proposta e come verranno distribuiti i tagli previsti dal nuovo piano. Cose che i Greci rischiano di non poter apprendere dai giornali, la cui uscita è messa in dubbio dalla carenza di carta.