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Golpe in Burundi, situazione incerta e trattative in corso

Colpo di Stato, o quasi: nel Burundi un popolarissimo generale, Godefroid Niyombare, ha annunciato di aver destituito il Presidente, dopo settimane

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Golpe in Burundi, situazione incerta e trattative in corso

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Colpo di Stato, o quasi: nel Burundi un popolarissimo generale, Godefroid Niyombare, ha annunciato di aver destituito il Presidente, dopo settimane di scontri che hanno causato una ventina di morti.
Fonti della presidenza hanno smentito, lo hanno definito “uno scherzo”, poi hanno parlato di Colpo di Stato fallito e di processi in arrivo per gli autori.

Il discorso del generale era stato trasmesso da una radio vicina all’opposizione, chiusa d’autorità dal presidente all’inizio delle proteste e riaperta dai militari golpisti.

“Il presidente Pierre Nkurunziza è destituito e il governo sciolto, i dirigenti dei ministeri avranno solo compiti minimi nei loro dicasteri”, diceva il generale. “Chiediamo ai comandanti regionali dell’esercito, ai commissari della polizia e ai governatori di lavorare al nostro fianco per la sicurezza dei cittadini”, proseguiva.

La televisione pubblica, presidiata da militari lealisti, non ritrasmetteva l’annuncio. Ma le altre emittenti sì, e una folla festante si riversava in strada. Qualche ora dopo, proprio nella sede della televisione, si tenevano trattative tra le due parti.

Il presidente intanto era in Tanzania, dove avrebbe dovuto partecipare al vertice dei Paesi dell’Africa orientale. Cambio di programma e tentativo di rientrare nel Paese, ma i golpisti chiudevano l’aeroporto.

Dopo settimane di scontri dovuti al tentativo di Nkurunziza di candidarsi a un terzo mandato presidenziale, la soluzione golpista non è giunta del tutto inattesa. Resta da vedere se avrà successo.