ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kilian Jornet, re dello sci alpinismo; alla scoperta del sumo, sport sacro in Giappone

Benvenuti, questa settimana abbiamo preparato per voi un’edizione speciale di Sports United. Siamo andati in Russia, a Sochi, città che l’anno scorso

Lettura in corso:

Kilian Jornet, re dello sci alpinismo; alla scoperta del sumo, sport sacro in Giappone

Dimensioni di testo Aa Aa

Benvenuti, questa settimana abbiamo preparato per voi un’edizione speciale di Sports United. Siamo andati in Russia, a Sochi, città che l’anno scorso ha ospitato i Giochi Olimpici invernali e dove in settimana si è svolto il summit di SportAccord, l’organizzazione che raggruppa quasi un centinaio di federazioni sportive internazionali.

Summit SportAccord, Vizer spara a zero sul Cio: “La smetta di boicottarci”

Il Cio starebbe facendo di tutto per impedire a SportAccord di organizzare in autonomia le proprie manifestazioni multisportive. E’ l’accusa lanciata nel suo discorso introduttivo dal presidente di SportAccord Marius Vizer a Thomas Bach, numero uno del Comitato Olimpico Internazionale.

“Ho provato a creare un rapporto costruttivo con il Comitato Olimpico Internazionale – ha detto Vizer -. Una collaborazione basata sul rispetto per il Comitato Olimpico, i suoi componenti e i valori in cui credo. Purtroppo non è stato possibile. Ho fatto una serie di proposte per il bene delle varie federazioni internazionali e di SportAccord ma non sono state accolte positivamente. Signor presidente la smetta di boicottare i nostri tentativi di organizzare delle manifestazioni multisportive”.

Immediata la replica di Bach: “Quello di cui tutti abbiamo bisogno è la credibilità e possiamo essere credibili solo se restiamo uniti nella diversità – ha risposto il numero uno del Cio -. Per questo motivo vi invito ad avanzare le vostre proposte e a mettere sul tavolo i vostri progetti. Dobbiamo però essere uniti e avere come obiettivo comune quello di far crescere lo sport”.

Dopo il suo attacco al Cio, Vizer ha parlato in esclusiva ai microfoni di Euronews. “Il Comitato Olimpico, considerato la più grande organizzazione sportiva, pretende di dettare legge nel mondo dello sport, di tutti gli sport. Riconosco l’importanza dei Giochi Olimpici, ma è ora di riconoscere che esiste un sistema al di là delle Olimpiadi”.

Subito dopo il suo discorso la Federazione Internazionale di Atletica ha deciso di lasciare SportAccord, mentre altre federazioni hanno preso le distanze dalle sue parole. Si aspettava una reazione del genere? Qualcuno le ha espresso solidarietà?

“Non ne no bisogno perché mi sono limitato a dire la verità. Il mondo dello sport funziona esattamente come ho spiegato nel mio discorso, non mi sono inventato niente. Bisogna fare una distinzione tra le persone che vivono per lo sport e le persone che usano lo sport solo per trarne benefici personali. Per queste ultime è conveniente difendere lo status quo e, di conseguenza, il Comitato Olimpico con la sua organizzazione tentacolare. Si tratta di rispondere a una domanda molto semplice: vogliamo scoperchiare il sistema e cambiarlo dall’interno o continuare a fare finta di niente?”.

Spotlight: Kilian Jornet, il re delle montagne

In una precedente puntata di Sports United, Kilian Jornet ci aveva svelato i segreti dello sci alpinismo. Questa settimana abbiamo deciso di ringraziarlo dedicandogli la nostra rubrica Spotlight.

“Avevo 3 anni quando ho cominciato con le prime gare di sci di fondo – ha ricordato Jornet – A 5 anni con le prime attrezzature ho cominciato ad avventurarmi sulle montagne”.

Lo scialpinista spagnolo, vincitore di tre edizioni consecutive delle ‘Skyrunner World Series’ dal 2007 al 2009, svela la sua ricetta per il successo: “Non seguo un metodo di allenamento scientifico. Però ho studiato scienza dello sport, quindi so come mi devo allenare e come dosare le energie durante una gara per riuscire a vincere”.

“Bisogna lavorare tanto – ha aggiunto Jornet -, essere preparati fisicamente e mantenere le stesse motivazioni nel corso degli anni. E’ l’unico modo per ottenere dei risultati. Amo questo sport perché non è come i 100 metri, dove devi solo pensare ad andare il più veloce possibile. Bisogna arrivare in cima alla montagna per poter vedere quello che c‘è al di là”.

Inside Sport: alla scoperta del sumo

Questa settimana in Inside Sport andiamo alla scoperta del sumo. E’ lo sport nazionale del Giappone, dove è oltre che disciplina di combattimento è considerato una vera e propria forma d’arte.

Le regole del sumo sono poche e molto semplici. L’obiettivo dei lottatori, detti rikishi in giapponese, è quello di atterrare l’avversario o spingerlo fuori dal dohyo, la zona di combattimento. Sono vietati pugni, colpi sotto la cintura, calci a petto e addome. E’ vietato anche afferare l’avversario alla gola, colpirlo alle orecchie con i palmi delle mani, piegargli all’indietro le dita e tirargli i capelli.

A differenza di altri sport come la boxe, nel sumo non esistono categorie di peso. I lottatori sono organizzati in una graduatoria generale, detta banzuke, secondo principi di capacità e forza. Il sumo professionale è riservato esclusivamente agli uomini, le donne possono partecipare solo a incontri amatoriali.