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Crimea, un anno fa il referendum e l'annessione alla Russia

La Crimea celebra il primo anniversario dal referendum che ha sancito unilateralmente la sua annessione alla Russia. Nella penisola, fino a marzo

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Crimea, un anno fa il referendum e l'annessione alla Russia

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La Crimea celebra il primo anniversario dal referendum che ha sancito unilateralmente la sua annessione alla Russia.

Nella penisola, fino a marzo scorso parte dell’Ucraina, gli sforzi sono tutti rivolti a mostrare la soddisfazione dei residenti per essere di nuovo sotto il governo di Mosca.

“Oggi come oggi più del 90 per cento è a favore di quello che è avvenuto a marzo di un anno fa. Personalmente non avrei avuto dubbi, tanto che avevo proposto ai media occidentali di andare per strada in qualsiasi momento e chiedere alla gente cosa ne pensasse”.

Ed ecco come risponde una donna, abitante di Sinferopoli.

“Secondo me unirsi alla Russia ha migliorato anche se di poco la nostra condizione giuridica. Ma nella vita quotidiana i prezzi salgono, ed è male”.

Tra i cambiamenti anche quelli legati alle regole del gioco democratico. Novità che preoccupano i militanti per i diritti umani.

“Dovremmo denunciare la restrizione degli spazi per le manifestazioni collettive, l’introduzione di restrizioni per alcuni gruppi, perfino il divieto di promuovere le manifestazioni stesse. Ci sono stati dei casi in cui è stata limitata la libertà di espressione”.

Domenica, il presidente russo Putin ha ammesso, in una intervista alla televisione pubblica, di aver lanciato una operazione per l’annessione della Crimea già all’indomani della caduta a Kyev di Yanukovic, il 22 febbraio del 2014.