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Strada in salita per il vertice di oggi a Minsk su Ucraina

Intense ore di lavoro, con l’enorme pressione dei combattimenti in corso, per il Gruppo di contatto sull’Ucraina che ieri sera si è riunito a Minsk

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Strada in salita per il vertice di oggi a Minsk su Ucraina

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Intense ore di lavoro, con l’enorme pressione dei combattimenti in corso, per il Gruppo di contatto sull’Ucraina che ieri sera si è riunito a Minsk in vista del vertice di oggi. Nella capitale bielorussa si sono riuniti attorno a un tavolo i rappresentanti di Mosca, di Kiev (nella persona dell’ex-Presidente Leonid Kuchma) dell’Osce e dei ribelli del Donbass.

“La base per il piano su cui abbiamo lavorato è una complessa miscela di misure di natura militare e politica che ci possano dare la possibilità di un periodo di stabilità duratura” ha detto Vladislav Deinego, rappresentante dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk.

Nel vertice di Minsk che mette oggi attorno a un tavolo Vladimir Putin, Petro Poroshenko, François Hollande e Angela Merkel, il massimo che si potrà ottenere sarà stabilire una zona cuscinetto più ampia (probabilmente 70 chilometri) rispetto a quella di 30 km stabilita nel protocollo dello scorso settembre.

I separatisti e Mosca – apertamente accusata di appoggiare militarmente e politicamente i ribelli – chiederanno di includere nell’accordo l’area conquistata negli ultimi 4 mesi. Questo resta uno dei numerosi punti di disaccordo radicale tra le parti. Si calcola che i ribelli, rispetto alle posizioni di settembre, abbiano espanso di circa 500 km quadrati la propria area di controllo.

La notizia di un accordo per il cessate il fuoco, diffusa ieri dall’agenzia russa Itar-Tass, è stata smentita in serata dalle altre parti in causa.