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Ucraina: aeroporto Donetsk in mano ai ribelli, umiliati i prigionieri

Si combatte ancora nei dintorni dell’aeroporto di Donetsk, ma le truppe di Kiev hanno dovuto evacuare lo scalo, mettendo fine a una resistenza durata

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Ucraina: aeroporto Donetsk in mano ai ribelli, umiliati i prigionieri

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Si combatte ancora nei dintorni dell’aeroporto di Donetsk, ma le truppe di Kiev hanno dovuto evacuare lo scalo, mettendo fine a una resistenza durata 242 giorni, come sottolineano con una punta di orgoglio i miliziani filo-governativi del battaglione Azov. Dello scalo, costruito nel 2002 per gli europei di calcio, non resta nulla di utilizzabile, ma la conquista aveva valore simbolico e non solo.

È un tenente colonnello in servizio al ministero della difesa ucraino a spiegare che se non avessero conquistato l’aeroporto i ribelli avrebbero dovuto smilitarizzare una parte significativa di Donetsk, e quindi, aggiunge “si sarebbe spostato il pericolo da zone densamente abitate”.

È il protocollo di Minsk a stabilire una fascia demilitarizzata intorno alla linea del fronte.

Una quindicina di soldati tra cui il comandante del battaglione sono stati catturati dai ribelli filo-russi, e poi fatti passare in mezzo a una folla inferocita nel quartiere Leninski di Donetsk, dove alcuni colpi di mortaio erano caduti su un filobus. Almeno tredici i morti. Kiev nega ogni responsabilità.