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Venezuelani in coda per comprare i beni di prima necessità

Code chilometriche in Venezuela per acquistare beni di prima necessità. I cittadini soffrono della crisi indotta dal crollo del prezzo del petrolio

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Venezuelani in coda per comprare i beni di prima necessità

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Code chilometriche in Venezuela per acquistare beni di prima necessità.
I cittadini soffrono della crisi indotta dal crollo del prezzo del petrolio, che provoca la mancanza di dollari tanto da rendere impossibile le importazioni dall’estero. Mentre riaffiora il mercato nero, i venezuelani dopo ore di code spesso si trovano davanti a scaffali vuoti.

“Sono venuta quando ho saputo che avevano i pannolini – dice una giovane madre – Ma ora sono finiti. Non c‘è più niente. Sembra ci sia solo del sapone, e se c‘è lo compro. Ma spesso non resta nulla e me ne vado a mani vuote. A volte faccio la coda per niente”.

Il governo per limitare gli abusi da parte di alcuni approffittatori ha imposto gli acquisti scaglionati sulla base del numero di carta di identità. Una regola contestata dall’opposizione ma non solo.

“Non riesco a rispettare il mio turno per gli acquisti perché in quei giorni sono impegnato dice un abitante di Caracas – Non posso non lavorare per comprarmi da mangiare”.

Oggi il presidente Nicolas Maduro rientra in Venezuela dopo il viaggio all’estero realizzato per costruire una rete di solidarietà tra alcuni paesi produttori di petrolio. Tra i partner visitati Russia, Cina e Algeria.