Francia: imponenti manifestazioni anche in provincia, 300.000 a Lione

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Di Euronews
Francia: imponenti manifestazioni anche in provincia, 300.000 a Lione

<p>La Francia spende una domenica per dirsi libera e lo fa insieme, in un grande abbraccio collettivo. <br /> 60.000 a Marsiglia, così come a Saint Etienne, Grenoble, Rennes, 100.000 a Bordeaux, e almeno trecentomila i manifestanti a Lione, dove c’era la nostra inviata: </p> <p>“Si sta manifestando in tutte le città francesi, e anche qui a Lione. È una folla enorme, persone di ogni colore, condizione sociale, generazione, c‘è davvero un grande slancio di solidarietà”. </p> <p>Un fiume umano di dimensioni raramente viste prima. </p> <p>“È da molto tempo che non manifestavo, ma adesso non ho potuto evitarlo, era assolutamente indispensabile essere qui, condividere, vedere di non essere soli, fa bene stare gomito a gomito e mostrare di non aver paura”. </p> <p>“Sono persone sfortunate, che purtroppo si sono lasciate reclutare, e penso che abbiamo fallito nel sistema educativo e nella nostra Repubblica, per non aver saputo integrarli in modo che aderissero ai nostri valori repubblicani”. </p> <p>Tra la folla c’erano anche persone che hanno vissuto sulla propria pelle il terrorismo e poi le divisioni, i conflitti all’interno di una società. Come questa donna algerina, che rievoca la situazione di qualche anno fa nel suo Paese, quando fu costretta a fuggire: </p> <p>“Sono molto arrabbiata – dice -, non riesco a smettere di piangere, piango per Charlie e i suoi amici. Ho lacrime che mi colano dall’anima, piango per questa Francia che si infiamma, non voglio che questo accada alla Francia, ho vissuto queste cose in Algeria e non voglio che accadano in Francia”. </p> <p>O quest’altra donna, figlia di un rifugiato spagnolo all’epoca della dittatura franchista: </p> <p>“In Spagna abbiamo conosciuto un’epoca, anche se io l’ho vissuta per poco tempo, nella quale non c’era alcuna libertà e si uccideva nel nome di Dio, e questo ce lo ricordiamo bene”. </p> <p>Terroristi che evocano l’Islam, e che hanno colpito nel cuore della Francia: molti musulmani hanno temuto, nelle prime ore dopo l’attentato. Perché sono vittime degli attentati come ogni cittadino, e in più rischiano di essere bersaglio delle più stupide vendette: </p> <p>“Abbiamo fiducia nel nostro Paese, non abbiamo paura: no, i francesi sono intelligenti quanto basta, siamo intelligenti per questo. Viva la Francia”. </p> <p>Quasi due milioni di persone sono scese in piazza nei capoluoghi, e si sommano a quelli di Parigi: la più grande manifestazione della storia moderna francese.</p>