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Palestina consegna all'Onu la richiesta di adesione alla corte dell'Aia

L'ambasciatore alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha portato i documenti al Palazzo di vetro. Sessanta giorni per l'esame e l'eventuale ratifica.

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Palestina consegna all'Onu la richiesta di adesione alla corte dell'Aia

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L’ambasciatore palestinese alle Nazioni unite, Riyad Mansour, ha consegnato al Palazzo di vetro la documentazione relativa alla firma per l’adesione alla Corte penale internazionale e ad altri 17 trattati.

“È un passo molto importante. Noi cerchiamo di ottenere giustizia per tutte le vittime uccise da Israele, il potente invasore” ha dichiarato Mansour.

La domanda dovrà essere esaminata dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che avrà 60 giorni per informare gli altri stati membri della corte.

La corte, situata nella città olandese dell’Aia, persegue genocidi, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

La firma sui trattati è stata apposta mercoledì dal presidente palestinese Mahmoud Abbass, in un ulteriore tentativo di farsi ascoltare dalla comunità internazionale, dopo la bocciatura della risoluzione al Consiglio di sicurezza per il ritiro da Israele dai territori.

La ratifica dell’ingresso comporterebbe la possibilità per la Palestina di intraprendere azioni legali contro Israele.

Tel Aviv si attende, invece, che la domanda venga rigettata definendola ipocrita: “l’Autorità palestinese non è uno Stato, ma un’entità legata a un’organizzazione terrorista come Hamas, che ha compiuto crimini di guerra” ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

La mossa di Abbas non è piaciuta nemmeno agli Stati Uniti, che non apprezzano le iniziative unilaterali statunitensi, sostenendo che il conflitto vada risolto nell’ambito dei negoziati bilaterali. Fermi, però, da mesi.