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USA: proteste a Berkeley, il sindaco difende l'agente

L’inchiesta fa il suo corso, ma la popolazione locale non sembra avere molta fiducia negli inquirenti: la protesta è esplosa a Berkeley, nella

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USA: proteste a Berkeley, il sindaco difende l'agente

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L’inchiesta fa il suo corso, ma la popolazione locale non sembra avere molta fiducia negli inquirenti: la protesta è esplosa a Berkeley, nella periferia di Saint Louis, dopo l’uccisione di un diciottenne nero da parte di un agente di polizia.
È l’ennesimo caso, dicono, l’inchiesta verrà insabbiata da istituzioni razziste.

Ma il sindaco di Berkeley difende l’agente:

“Quello che ho visto, in questo incidente, non è quello che la gente racconta. C’era una pistola puntata contro quell’agente prima che l’agente sparasse. Ma prima di prendere una posizione dobbiamo completare l’inchiesta”.

Berkeley è a un passo da Ferguson, dove nell’agosto scorso fu ucciso un altro diciottenne nero da un agente: lì scoppiò una rivolta, che si diffuse poi dopo altri casi di neri rimasti uccisi dalla polizia. A differenza di Ferguson, però, a Berkeley sia il capo della polizia che i responsabili del governo locale sono neri, e questo potrebbe aiutare a ridurre la portata della rivolta.