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Reazioni in Russia e Ucraina alla conferenza stampa annuale di Putin

Reazioni diverse fra i russi e i separatisti dell’ucraina orientale dopo le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin a Mosca, nella sua annuale

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Reazioni in Russia e Ucraina alla conferenza stampa annuale di Putin

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Reazioni diverse fra i russi e i separatisti dell’ucraina orientale dopo le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin a Mosca, nella sua annuale conferenza stampa.

Qui siamo in uno dei territori dell’Ucraina orientale controllati dai ribelli: “Abbiamo bisogno di aiuto e sostegno”, dice un combattente, “cerchiamo di resistere, ma da soli non possiamo sopravvivere”.

Nella capitale russa però, si nota un certo disinteresse circa il conflitto ucraino, ma anche sulla crisi che attanaglia il paese. Soprattutto gli anziani si aggrappano alla continuità: “Sono un pensionato e la crisi non mi interessa granché. Credo che il paese si rimetterà in sesto fra non molto”, dice un uomo.

Convinzione diffusa nonostante la pessima congiuntura economica.

Altri invece soffrono della situazione e temono la ripetizione della crisi di 15 anni fa. “Ho la sensazione che siamo tornati agli anni 90”, dice una moscovita, “fra dieci anni sarà tutto di nuovo a posto”.

“Stavolta il governo non se la caverà”, dice un’altra persona, “ci sono sempre più giovani e noi abbiamo bisogno di un’altra leadership. Solo così le cose torneranno a posto. I membri del governo sono anziani. Non pensano come persone di oggi, perché sono rimaste ancorati al passato”.

In realtà, dopo 15 anni al potere, Putin avrebbe ancora il sostegno dei due terzi della popolazione russa. Le prossime presidenziali sono nel 2018 e non sembra esserci per ora in vista un avversario in grado di impensierirlo.